Aveva messo a ferro e fuoco i negozi del centro. Arrestato l’autore dei furti con spaccata

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Quarantuno anni, ternano, disoccupato, senza fissa dimora, numerose condanne per reati di droga e contro il patrimonio: M.M. è stato arrestato ieri su ordine del Giudice per le Indagini Preliminari, Maurizio Santoloci, su richiesta del Pubblico Ministero inquirente, Raffaella Gammarota, l’autore delle “spaccate” nei negozi del centro di Terni.

La mappa dei furti con spaccata

Dai primi di dicembre alla fine di marzo, l’uomo ha rapinato dieci negozi, usando dapprima soltanto mazze da cantiere per infrangere le vetrine, poi raffinando la sua tecnica, è arrivato a fabbricare dei veri e propri ordigni esplosivi che applicava con del nastro adesivo alle vetrate per farle saltare. Una volta penetrato nella vetrina, afferrava tutto quello che gli capitava a tiro e poi scappava. I suoi obiettivi erano tra i più disparati: dalla gioielleria, al negozio di abbigliamento, alla profumeria, dalla pasticceria, alla tavola calda, probabilmente scelti più in base alla fattibilità della cosa, che al bottino che ne avrebbe ricavato.

Gli agenti della Squadra Mobile hanno raccolto ogni elemento utile che li ha portati all’identificazione dell’autore di quegli atti che avevano destato ultimamente in città un diffuso allarme sociale. La conferma l’hanno avuta nel mese di marzo, quando l’uomo, fermato più volte in diverse zone della città, non è stato in grado di giustificare il possesso di mazze e di altri oggetti; è stato denunciato in ognuna di queste occasioni per possesso ingiustificato di arnesi atti allo scasso. Quando ieri sono andati a prenderlo, in uno stabile disabitato di via Aleramo, gli agenti hanno trovato un ordigno esplosivo di fabbricazione artigianale, costituito da un tubo di plastica riempito di polvere da sparo con un’estremità sigillata con nastro e fil di ferro ed un petardo inesploso fissato all’altra estremità. E’ stato denunciato anche per possesso ingiustificato di esplosivi, un’altra cosa di cui dovrà rispondere all’Autorità Giudiziaria.

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