Contabilizzati dall’Asm 2 milioni di euro di crediti dalle acciaierie. Tk-Ast non paga: ”Calcoli errati”

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Due milioni di euro di crediti vantati dall’Asm e inseriti nel bilancio che verrà presentato la prossima settimana. Soldi che l’azienda di servizi municipalizzata dovrebbe ricevere dall’acciaieria di Terni ma che di fatto, al momento, il colosso industriale non vuole versare nelle casse dell’azienda poiché li giudica non dovuti.

Come riferisce Il Messaggero, il nodo della questione sta nel fatto che l’Asm ha inserito nel calcolo della tassa di rifiuti della Tk-Ast, spazi che la stessa acciaieria non ritiene che debbano essere inseriti, in quanto queste aree ospitano macchinari. Una questione che va avanti dal 2006: ora spetta alla commisione tributaria decidere quale delle due parti ha ragione avendo già avviato le perizie sulle planimetria. Il consigliere d’opposizione Udc, Enrico Melasecche, evidenzia il sorgere di complicazioni se nella diatriba dovesse aver ragione l’Ast e quindi quei soldi già contabilizzati non arrivassero nelle casse dell’ Asm.

Dal canto suo il presidente dell’azienda di Maratta, Carlo Ottone, si dimostra ottimista: “Questi soldi sono accantonati nel bilancio tra i crediti. Su questo non c’è nulla di strano. L’Asm è sana. Stiamo a posto con le banche, abbiamo sistemato i contenziosi con il Comune e con il Gestore dell’energia. L’indennizzo dell’idrico lo aspettiamo e sistemeremo tutto anche con l’acciaieria”. Infatti, l’Asm non deve solamente incassare i crediti dall’acciaieria, perché nel bilancio sono stati contabilizzati anche i 2,6 milioni dell’Ati4 per l’indennizzo idrico, e 5 milioni di euro da parte del Comune che con tutta probabilità salderà con la vendita di parte dei locali dell’ex centro multimediale e del teleriscaldamento di Borgo Bovio. Qualora la commissione tributaria desse ragione all’Ast, si presenterebbero comunque non pochi problemi per un ammanco di bilancio alla voce crediti davvero pesante.

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