Farmacie, riunione Federfarma: ancora nessun accordo con l’Asfm per la turnazione notturna

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Farmacisti spaccati in due. Così si presentava la riunione di Federfarma giovedì sera alla quale ha partecipato l’assemblea delle farmacie private di Terni.

La questione riguarda la turnazione del servizio notturno farmaceutico tra farmacie comunali e private avanzata da Palazzo Spada (http://www.ternioggi.it/lafm-vuole-sospendere-il-servizio-notturno-si-va-verso-turnazione-tra-farmacie-private-e-apertura-ztl). Un’idea che ha dato vita a due gruppi di pensiero contrapposti. Da una parte c’è chi è favorevole alla proposta comunale visto che sul piatto ci sono anche i contributi Asl per la somma di 100 mila euro, mentre dall’altra c’è chi non è d’accordo con questa proposta, valutandola economicamente non conveniente.

Attualmente il servizio notturno è svolto dalla farmacia Asfm di via Vannucci ed entro breve bisognerà trovare una soluzione, almeno da ciò che si evince dalle dichiarazioni rilasciate al Messaggero dal presidente, Stefano Mustica: “E’ un servizio dispendioso che oggi abbiamo fatto più per senso civico che scelta di mercato”.

Il direttore del servizio farmaceutico Asl, Fausto Bartolini, il presidente dell’Asfm Stefano Mustica e i vertici di Fedefarma, già precedentemente si erano incontrati per cercare di trovare una soluzione per evitare che il cittadino giri tutta la notte alla ricerca di una farmacia aperta. Anche il sindaco è sceso in campo, convocando pochi giorni fa le parti per trovare un accordo. Però, da ciò che è maturato giovedì sera, sembra che gli incontri, al momento, non abbiano portato i frutti sperati.

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