Il nuovo film del regista ternano Andrea Sbarretti: ”Lontano da tutti”

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lontano da tutti 3Il regista ternano Andrea Sbarretti ha realizzato il suo quarto film, si chiama Lontano da tutti. È la storia di Liù, una ragazza che lascia la propria casa per fuggire per l’appunto lontano da tutti, lontano dalla società che troppo spesso si è rivelata malevola nei suoi confronti. Suo padre cercherà di ritrovarla in tutti i modi, senza riuscirci. Si affiderà ad un investigatore privato per capire dove la ragazza sia andata a vivere. Durante le ricerche il padre di Liù ritroverà quasi per caso suo fratello gemello.

lontano da tutti 1Lontano da tutti è “una storia dura, cupa, un noir senza speranze in cui l’amaro sapore della vita farà da sfondo ai paesaggi brulli delle montagne umbro-laziali. Le scenografie naturali difatti costituiranno l’humus dell’intera pellicola. Collebertone, Terminillo e più in basso Giuncano e poi Spoleto sono le locations più rappresentative e solitarie in cui il lungometraggio è stato ambientato. L’ambiente condiziona i suoi abitanti e per questo nei film di Sbarretti diventa il vero protagonista. Forse perché nei personaggi è difficile immedesimarsi vista la loro opacità; personaggi simpatici nell’essere antipatici, indecifrabili, impenetrabili, oscuri, in bilico tra il bene ed il male. Personaggi buoni per convenienza o malvagi per difesa? È questo il labile confine degli individui che albergano il film”.

lontano da tutti 2Si tratta del quarto lungometraggio di Sbarretti. Quelli precedenti: “Il muro del passato” opera prima e pellicola che più si avvicina a questo nuovo film. Poi “La sella del vento”, ricostruzione barocca della vita di quattro amici,. Infine “Don Pierino”, film eccentrico sulla vita del fondatore della Comunità Incontro per il recupero dalla tossicodipendenza. In “Lontano da tutti” Sbarretti adotta uno stile nuovo. “Già il titolo è un prendere le distanze da tutti, dalle persone, è un fuggire lontano, possibilmente in montagna dove non c’è nessuno, dove regna solo il silenzio. E difatti Sbarretti abbandona le musiche pregnanti utilizzate in precedenza, per affidarsi ad una colonna sonora fatta solo da rumori della natura, da suoni, da ululati di cani o stormire di fronde. L’utilizzo della musica – dice Sbarretti – serve solo a coprire la mancanza di capacità, di saper determinare interesse attraverso le immagini e attraverso la regia”.

“La purezza di Lontano da tutti deve passare anche tramite una regia sottile, impercettibile; tutto il film diventa quindi un’opera minimalista, con i dettagli che diventano fondamentali. I dialoghi divengono rarefatti, aumentando però il loro peso specifico. I silenzi molto importanti, rappresentano l’ossatura dell’intero lavoro: proprio per questo è stata dedicata particolare attenzione alla post-produzione audio, registrando una serie di suoni dal vivo, poi finiti nel montaggio”.

Il trailer è visibile su www.andreasbarretti.it

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