Ospedale di Terni: un mese e mezzo per il ritiro di una cartella clinica

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Una copia di una cartella clinica ha un costo di 10,85 euro che scende a 6,20 euro se la persona in questione ha un’invalidità al 100% o un reddito inferiore ai 36.152 euro. Peccato che, come spesso capita in Italia, al costo del servizio non corrisponde una dovuta qualità visto che per poter ritirare una cartella clinica bisogna aspettare anche un mese e mezzo.

Tutto ciò viene testimoniato da una signora che al Giornale dell’Umbria racconta di aver richiesto le cartelle e di essersi sentita rispondere dagli sportelli dei poliambulatori del “Santa Maria” di Terni di ripassare tra molte settimane. “Ho presentato la richiesta per cinque cartelle – riferisce la signora – una di Cardiologia e quattro di Medicina, i primi di agosto visto che alla fine del mese mia madre si dovrà sottoporre alla visita di invalidità, ma mi hanno detto di non ripassare prima di un mese e mezzo, come minimo. E anche per un altro signore, che doveva ritirare una cartella clinica del reparto di Ortopedia, la risposta è stata la stessa”.

Un problema che già in passato si era presentato con diverse lamentele di pazienti raccolte dal Tribunale dei diritti del malato. Lunghi tempi di attesa non riconducibili, pare, al lavoro dell’archivio ma bensì alle difficoltà dei reparti di gestire la mole eccessiva di documentazione. Nonostante già da tempo ci fossero ritardi, ad oggi ancora non è stata trovata una soluzione ma dalle alte sfere aziendali negano che ci sia un problema di fondo. In casi urgenti – riferisce il direttore medico di presidio, Luciano Lorenzoni – laddove ad esempio la cartella sia necessaria per effettuare una visita importante, siamo in grado di poterla garantire anche in giornata. Può accadere però che qualche volta la cartella non sia presente in archivio, ma d’altronde è composta spesso da tanti documenti diversi, in qualche caso anche provenienti da più reparti”.

Nonostante esista un sistema di informatizzazione, in via sperimentale al reparto di Chirurgia vascolare e toracica, che può ridurre notevolmente i tempi di consegna e la mole di lavoro del personale, alcune volte non basta perché le cartelle possono essere composte da fogli e appunti scritti a mano: “In ogni caso – prosegue Lorenzoni – non credo che l’informatizzazione influisca sui tempi di consegna della cartella clinica, che tra l’altro comprende spesso pure appunti e fogli scritti a mano che difficilmente possono essere sostituiti”. Comunque sia, il direttore conferma che il sistema potrebbe essere esteso anche agli altri reparti dell’ospedale: “Stiamo lavorando per estendere il servizio di informatizzazione in altri reparti dell’ospedale, coprendo così a poco a poco tutta la struttura”.

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