Outokumpu conferma al ministro Passera la vendita dell’Ast e lo spezzatino. Flop del Governo

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Outokumpu conferma le proprie intenzioni anche al Governo italiano: venderà le acciaierie di Terni tenendo però per se la linea a freddo e il tubificio. Il vertice tra il ceo della multinazionale finlandese, Mika Seitovirta, e il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, dice il sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo presente all’incontro “non ha avuto l’effetto sperato”.

“Di fronte alle posizioni del Governo e delle istituzioni – racconta Di Girolamo – l’azienda finlandese ha confermato al momento il proposito di dismettere lo stabilimento privandolo di asset importanti, il tubificio e la linea di laminazione dell’acciaio brillante”. Outokumpu è quindi convinta di poter procedere allo spezzatino.

Con oggi “non si è arrivati ad alcuna conclusione” ha aggiunto il sindaco che però ha assicurato: “continueremo ad agire soprattutto in sede UE per contrastare la linea dell’azienda finlandese, che ci penalizza troppo”. In ballo ci sono infatti tremila dipendenti diretti, cui si deve aggiungere tutto l’indotto che coinvolge qualche decina di migliaia di lavoratori. In ballo in sostanza c’è un’intera città.

Quello che a caldo appare evidente è il flop del Governo che non ha smosso di un centimetro le assurde posizioni della multinazionale finlandese. L’autorevolezza e la credibilità internazionale del Governo Monti è tutta qua?

La notizia del fallimento dell’incontro ministeriale allarma e getta nell’ansia l’intera città. Per giovedì alle 20,30 è stata convocata una seduta straordinaria del Consiglio comunale. Saranno invitati a partecipare – spiega una nota di palazzo Spada – i parlamentari europei, i rappresentanti parlamentari umbri, la presidente della Regione Catiuscia Marini, i consiglieri regionali e i rappresentanti dei sindacati.

Al vertice era presente anche il presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, che ha definito “importante” l’incontro di oggi al ministero dello Sviluppo economico dato che “il Governo ha affermato la nostra posizione di piena contrarietà ad una vendita che smantella il sito industriale di Terni”. Per Marini “la fermezza con cui l’esecutivo ha espresso la sua posizione ci garantisce la continuità industriale delle acciaierie di Terni”.

Per il presidente della Regione Umbria, quindi, occorre lavorare prima che arrivi la decisione della Commissione Ue sulla fusione tra la società finlandese e Inoxum, che si attende per metà novembre, per “difendere la più grande industria di acciaio in Italia”. Al riguardo, ha aggiunto, “é fondamentale un lavoro congiunto tra le parti”. Nei prossimi giorni sarà convocato un nuovo tavolo al ministero dello Sviluppo, con azienda, istituzioni locali e sindacati.

In una nota di Palazzo Spada il sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo ha aggiunto: “L’incontro non è stato produttivo, perché ha visto sulle proprie posizioni Outokumpu. La società finlandese ha giustificato lo spacchettamento e la messa sul mercato del sito ternano per le richieste della Commissione europea per la Concorrenza. Non ha saputo spiegare adeguatamente a quale logica industriale possa rispondere uno spezzettamento che indebolisce sicuramente la struttura industriale delle acciaierie di Terni, con trasferimenti che non corrispondono certo agli interessi produttivi della nostra città e del Paese. Giustificazione non condivisibili e irricevibili. Tutte le attività dello stabilimento siderurgico di Terni – ha continuato il sindaco – sono parte integrante del medesimo e tutte sono strettamente collegate tra di loro. Il governo, le istituzioni locali, hanno confermato l’intento di tutelare la capacità industriale di Terni. Il governo è stato chiarissimo nel dire che non ci può essere alcuna collaborazione con una proprietà che si muova al di fuori di logiche industriali che non tengano conto della piena produttività e indivisibilità degli impianti presenti nel nostro territorio. I rappresentanti della attuale proprietà ci hanno detto che in questa occasione non erano in grado di assumere decisioni diverse da quelle che ci hanno ribadito e che ora parleranno con i propri azionisti”.

Per il presidente della Provincia di Terni, Feliciano Polli, “l’incontro di oggi è stato importante perché ha registrato la condivisione da parte del governo nazionale delle posizioni di istituzioni e sindacati ternani e umbri. Il vertice – ha aggiunto – è servito a porre il confronto nei termini giusti e nelle sedi appropriate ed ha evidenziato che il governo italiano ha condiviso le posizioni espresse dalla comunità ternana e umbra. Il governo ha infatti dichiarato ad Outokumpu la propria contrarietà ad una vendita che smantelli il sito ternano ed ha ribadito la necessità di salvaguardare l’integrità delle acciaierie. Si è aperto un confronto serio e serrato su una posizione chiara e puntuale che lo stesso governo ha dichiarato di voler sostenere fino in fondo nelle sedi europee preposte e che chiama tutti a proseguire su questa strada con determinazione e impegno come fatto fino ad ora”.

Anche i sindacati hanno incontrato i vertici aziendali: http://www.ternioggi.it/ast-outokumpu-serve-lo-spezzatino-totale-fallimento-del-governo-sindacati-mobilitazione-in-vista

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