Processo inceneritore Asm, accolte tutte le richieste di costituzione di parte civile

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Accolte tutte le nove richieste di costituzione di parte civile. Il processo è quello relativo all’inceneritore Asm di Maratta che vede dieci persone accusate, a vario titolo, di duplice omicidio colposo, lesioni e violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro per i tumori contratti da quattro lavoratori.

Il gup Pierluigi Panariello ha accettato tutte le istanze degli avvocati Dino Parroni e Cristina Rinaldi che rappresentano i familiari dei due lavoratori morti a causa di tumori – il capoturno dell’inceneritore Giorgio Moretti nel giugno 2008 e il gruista Ivano Bordacchini nel dicembre 2010 – e di altri due colpiti da malattie analoghe. Il giudice ha anche accolto la richiesta delle parti civili di chiamare in causa la stessa azienda municipalizzata come responsabile civile.

Nella prossima udienza – fissata per l’11 aprile – il pm Elisabetta Massini e l’avvocato Parroni hanno annunciato che presenteranno al giudice la richiesta di integrazione della perizia compiute nel corso delle indagini preliminari sulla qualità ambientale del sito di Maratta. Secondo la procura le malattie sopraggiunte sarebbero strettamente legate alle mansioni lavorative svolte dai quattro presso l’inceneritore.

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