Radio Galileo: 480mila euro pubblici l’anno come organo di CittAperta, movimento del sindaco Di Girolamo

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C’è una radio di Terni – edita da una cooperativa che manda in onda anche una Tv – che riceve dallo Stato quasi mezzo milione di euro all’anno. Soldi che le spettano in qualità di organo politico.

A scriverlo e spiegare il meccanismo di come questo avvenga è un articolo di Paolo Soglia sul Corriere della Sera di stamattina: “Molto si è parlato delle ruberie perpetrate dai finti giornali di partito: per accedere ai contributi bastavano uno o due parlamentari compiacenti che dichiarassero (solo sulla carta) di rappresentare un movimento fittizio poi, come per incanto, compariva un giornale che ne diventava organo intascando i rimborsi. La legge editoria però prevede che i contributi possano essere: ‘corrisposti alternativamente per un quotidiano, un periodico o un’impresa radiofonica’. Quando per i giornali venne abrogata la possibilità di ricevere i contributi col giochino del deputato disponibile, ci si dimenticò di fare lo stesso per il settore radio-tv”. Risultato: “Dal 2004 al 2009 i contribuenti italiani hanno versato nelle casse di sei radio ‘di partito’ circa 60 milioni di euro”.

Tra queste sei c’è Radio Galileo che si è dichiarata “organo di partito” di CittAperta, movimento che fa capo al sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo. Il primo cittadino ha potuto fondare tale movimento quando sedeva tra i banchi di Palazzo Madama come senatore dell’Ulivo. Nelle casse dell’omonima cooperativa che edita Radio Galileo, la tv Tele Galileo e che presta ai portali Terni in rete e Perugia in rete la propria testata, entrano ogni anno circa 482mila euro: per il periodo che va dal 2004 al 2009 si parla di 2 milioni e 412mila euro.

Ma cos’è CittAperta? In un comunicato stampa del Comune di Terni di diverso tempo fa se ne trova una definizione: “ll Movimento Politico CittAperta, dal gennaio 2004 opera per la diffusione dell’informazione, del sapere, della cultura e delle conoscenze, nelle forme di comunicazione atte ad esaltare i principi di libertà, democrazia, uguaglianza e solidarietà che sono a fondamento di una comunità civile”.

Non ci sono siti internet riconducibili a tale movimento e cercando in rete emerge un’attività molto blanda, composta da poche iniziative, perlopiù dibattiti televisivi andati in onda su Tele Galileo cui hanno partecipato spesso gli stessi vertici del movimento: il presidente Giorgio Di Pietro, il segretario Sergio Barbaccia e lo stesso Di Girolamo. Non c’è invece traccia di manifestazioni, di comunicati stampa e articoli di giornale in cui qualcuno parli a nome dell’organizzazione CittAperta. Per essere un movimento politico, ha un’attività ridotta al lumicino. Inoltre, nelle biografie e curriculum dello stesso Di Girolamo, si fa riferimento a sue attività in Parlamento ed in Senato prima come esponente dell’Ulivo e poi del Partito Democratico. Nemmeno nel portale del Comune di Terni, nella pagina dedicata al profilo del sindaco (http://www.comune.terni.it/canale.php?idc=397) vi è traccia di qualche riferimento a CittAperta.

Oltre ad aver ospitato una decina di dibattiti televisivi su Tele Galileo, sembra che l’unica attività da “organo di partito” svolta da Radio Galileo, sia costituita dal programma radiofonico “La Befana non esiste, informazione laica” che viene trasmesso tutti i venerdì dalle 18 alle 19,30 e che, nel palinsesto della radio, risulta accostato al nome di CittAperta. Da nessun’altra parte, nel sito della radio ternana, vi è riferimento a CittAperta, di cui dovrebbe però essere espressione e voce mediatica. Nemmeno nei due portali internet legati a Radio Galileo compare alcun riferimento al legame con il movimento di Di Girolamo.

Scrive ancora il Corriere della Sera: “Ora il Governo Monti ha abbassato la percentuale del rimborso alle (finte) radio di partito dal 70% al 40% (che può però arrivare al 50% se hanno poca pubblicità). Bene, anzi male, malissimo. Vorrà dire che invece di regalare dieci milioni di euro all’anno ne regaleranno ‘solo’ sette. Altro che spending review, i tecnici adottano la stessa linea di Tremonti: tagli lineari che limano i contributi a questi sedicenti “organi”, ma non mettono minimamente in discussione la legittimità a riceverli. Sarebbe invece il momento di presentare il conto, destinando risorse solo agli aventi diritto e non a chi prospera sfruttando amicizie politiche, costi quel che costi, anche al prezzo di ambiguità, compromessi, o veri e propri sotterfugi”.

La replica di Radio Galileo: http://www.ternioggi.it/radio-galileo-abbiamo-requisiti-per-poter-accedere-a-fondi-pubblici-come-altre-radio-e-tv

Le parole dell’opposizione: http://www.ternioggi.it/opposizione-su-finanziamento-radio-galileo-partito-inesistente-per-drenare-soldi-cerchio-magico-della-conca-si-spartisce-tutto

La replica del direttivo di cittAperta: http://www.ternioggi.it/soldi-pubblici-a-radio-galileo-cittaperta-campagna-denigratoria-contro-noi-contributi-legittimi

La nuova replica dell’opposizione: http://www.ternioggi.it/soldi-pubblici-a-radio-galileo-opposizione-mangiasoldi-che-non-hanno-senso-del-ridicolo

Solidarietà di alcuni consiglieri di maggioranza ma non dei due di Progetto Terni cittAperta: http://www.ternioggi.it/radio-galileo-solidarieta-al-sindaco-da-alcuni-consiglieri-ma-quelli-di-cittaperta-non-firmano-documento

Il consigliere comunale di Progetto Terni cittAperta, Aquilini, smentisce che la lista civica sia espressione del partito di Di Girolamo: http://www.ternioggi.it/soldi-pubblici-a-radio-galileo-aquilini-la-lista-civica-non-centra-nulla-con-il-partito-di-girolamo

Il segretario provinciale di Terni del Pd, Mario Giovannetti, prende le difese del sindaco: http://www.ternioggi.it/caso-radio-galileo-segretario-provinciale-del-pd-giovannetti-difende-di-girolamo

L’opposizione (Udc, Lista Baldassarre e Terni Oltre) replica a Giovannetti: http://www.ternioggi.it/caso-radio-galileo-opposizione-giovannetti-attacca-alla-rinfusa-per-coprire-furbizie-comportamenti-alla-lavitola

Il Giornale torna sulla vicenda giudicando Radio Galileo “una radio mangiasoldi di partitino”: http://www.ternioggi.it/soldi-pubblici-a-radio-galileo-il-giornale-radio-mangiasoldi-di-partitino-di-fantasia

16 maggio 2014 interrogazione parlamentare del Movimento 5 Stelle sui circa 4 milioni di euro pubblici percepiti da Radio Galileo come organo di Cittaperta: http://www.ternioggi.it/terni-4-milioni-di-euro-a-radio-galileo-organo-di-cittaperta-di-girolamo-interrogazione-parlamentare-39947

26 giugno 2014 per la Corte dei conti Radio Galileo ha percepito indebitamente 3,6 milioni di euro, accusate 13 persone tra cui Di Girolamo, Verini e Trappolino: http://www.ternioggi.it/terni-corte-dei-conti-36-milioni-percepiti-indebitamente-da-radio-galileo-41025

27 giugno 2014 sindaco Di Girolamo, Verini e Trappolino respingono accuse della Corte dei conti: http://www.ternioggi.it/terni-soldi-pubblici-a-radio-galileo-di-girolamo-e-verini-respingono-accuse-corte-dei-conti-41077

27 giugno 2014 sul finanziamento pubblico a Radio Galileo è stata informata anche la magistratura penale: http://www.ternioggi.it/terni-soldi-pubblici-a-radio-galileo-informata-anche-la-magistratura-penale-41083

1 luglio 2014 Melasecche attacca sul caso Radio Galileo: “Intreccio vergognoso di parenti e compari di merende” http://www.ternioggi.it/terni-caso-radio-galileo-melasecche-intreccio-vergognoso-di-parenti-e-compari-41174

2 luglio 2014 sul caso Radio Galileo indaga la Procura di Terni per truffa aggravata nei confronti dello Stato, il senatore Lucidi del M5S scrive a presidente del Senato http://www.ternioggi.it/terni-caso-radio-galileo-la-procura-indaga-per-truffa-aggravata-m5s-scrive-a-grasso-41190

21 settembre 2015 Di Girolamo, Verini e Trappolino comunicano che sia la Procura che la Corte dei Conti hanno archiviato il caso http://www.ternioggi.it/terni-finanziamento-pubblico-a-radio-galileo-caso-archiviato-da-procura-e-corte-dei-conti-51633

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