Ragazza sequestrata in un negozio gestito da cinesi: una bufala razzista

39

Circola da qualche settimana una storia raccapricciante. Una ragazza intenta a fare acquisti sarebbe entrata in un negozio del centro di Terni gestito da cinesi e non sarebbe più uscita. Il fidanzato che aspettava la giovane fuori dal locale, non vedendola fare ritorno dopo diversi minuti, avrebbe chiesto notizie ricevendo dai negozianti asiatici un laconico: “Qui non è entrata alcuna ragazza”. Allarmato, il giovane avrebbe allora chiamato la polizia e dalla perquisizione del locale effettuata dagli agenti sarebbe emersa una raccapricciante realtà: la ragazza era stata sequestrata, legata ad un tavolo d’acciaio, rasata e destinata all’espianto di organi. Solo l’intervento degli agenti avrebbe salvato la giovane da un’orribile fine.

Questa notizia, che somiglia a leggende metropolitane diffuse in altre città, non trova alcun riscontro nella realtà. La polizia di Terni nega che sia mai avvenuto un fatto simile. Si tratta, in sostanza, di una bufala, di una notizia falsa, priva di qualsiasi fondamento.

Nonostante l’assurdità della vicenda (è impensabile si possa nascondere una sala operatoria all’interno di un locale adibito ad esercizio commerciale; è illogica la rasatura dei capelli in previsione dell’espianto di organi; è del tutto incredibile il fatto che esistano criminali tanto sciocchi da compiere atrocità simili alla luce del sole ed all’interno del proprio domicilio, per giunta aperto al pubblico) la storia ha avuto grande risonanza tra i cittadini di Terni che, ritenendola attendibile, l’hanno resa celebre con un rapido passaparola e l’hanno propagandata sui social network.

Da questa falsa storia emerge comunque un fenomeno vero: la tendenza a ritenere attendibile qualunque voce, anche la più insensata, che accosti extracomunitari a fatti atroci. Colpisce la superficialità e la totale mancanza di capacità di analisi delle persone che ritengono veritieri racconti così strampalati. Forse colpa di pregiudizi talmente radicati da costituire incrollabili certezze e così forti da escludere la possibilità di metterli in discussione. Non c’è alcun bisogno di ragionarci su: “cinesi che trafficano organi umani” per alcune persone è quasi un fenomeno naturale. Poco importa se i dettagli della vicenda somigliano a quelli di un racconto di fantascienza: la notizia va a confermare un incrollabile stereotipo ed è quindi considerata vera.

Certo, non si può negare che parte degli immigrati venga in Italia al solo scopo di spacciare, rubare, rapinare. Se non fosse così, non si spiegherebbe come circa un terzo del totale dei detenuti presenti nelle carceri italiane sia composto da stranieri (quando gli immigrati rappresentano meno del 10% del totale della popolazione). Come è innegabile che alcuni stranieri siano squallidi delinquenti, è altrettanto evidente come buona parte di loro sia invece formata da onesti lavoratori. Inutile dire che ottuse generalizzazioni sono insensate quanto pericolose.

Non tutti gli italiani emigrati tra la fine dell’800 e gli inizi del ‘900 negli Stati Uniti erano mafiosi o criminali. Eppure molti nostri connazionali scontarono colpe che non avevano ed una pessima fama costruita dai peggiori che li avevano preceduti. Era il 14 marzo 1891 quando a New Orleans undici siciliani furono linciati. Una folla di americani fece irruzione nella prigione in cui erano detenuti, sulla scia della furiosa reazione ad un processo che aveva scagionato i siciliani e non era riuscito a individuare i responsabili dell’uccisione del capo della polizia. Un massacro di persone innocenti che si guadagnavano faticosamente da vivere lavorando nei campi e nelle piantagioni, sottopagati e sfruttati.

CONDIVIDI
  •  Gli ultimi due paragrafi fateli leggere attentamente a tutti coloro che commentano i vostri articoli con slogan xenofobi.

  • Bobo80

    al rogo i cinesi!!!!

    •  evvai! sotto a chi tocca!! Magari sei talmente volpe da non aver capito che la notizia è falsa.

      • Ricah

         Avrà capito l’articolo, sicuramente! Non ti crederai l’unico dotato di comprendonio! Però sinceramente cinesi, negozi cinesi e cinesate mi hanno fatto le P.A.L.L.E piene. E’ roba scarsa! Lo dicono e lo ridicono ma la gente continua ad andarci e se sibeccano un ustione o un tumore poi piangono! Forse le storie saranno esagerate…ma se serve questo a far capire alla gente che NON devono comprare dai cinesi ben vega!!

        • Mattia Armani

          Cioè meglio essere circondati da ignoranti pericolosi che scegliere le persone decenti senza guardare la nazionalità? Ah la qualità del pensiero pratico. Inestimabile.

  • Marek

    ma chi è quel coglione di Riprendiamoci Terni?

  • Maggiricc

    chi ha scritto l’articolo?i giornalisti dovrebbero essere a-politici!sei un pennivendolo da regime..

    • Anonimo

       Dov’è che si parla di politica? Che articolo ha letto?

  • fede

    “[…] Certo, non si può negare che parte degli immigrati venga in Italia al solo scopo di spacciare, rubare, rapinare. Se non fosse così, non si spiegherebbe come circa un terzo del totale dei detenuti presenti nelle carceri italiane sia composto da stranieri (quando gli immigrati rappresentano meno del 10% del totale della popolazione). Come è innegabile che alcuni stranieri siano squallidi delinquenti, […]. Non tutti gli italiani emigrati tra la fine dell’800 e gli inizi del ‘900 negli Stati Uniti erano mafiosi o criminali, […] ” TUTTO QUESTO E’ VERGOGNOSAMENTE RAZZISTA E XENOFOBO!

    • Anonimo

      Invece di copiare-incollare strumentalmente parti di frasi dell’articolo, legga tutto, anche il seguito di quelle frasi, e vedrà che di razzista e xenofobo non c’è proprio nulla. Anzi, c’è l’invito ad evitare “ottuse generalizzazioni”. Mi permetta di invitarla anche ad evitare ottuse conclusioni basate su frasi assolutamente non rappresentative del senso dell’articolo. Cordiali saluti.

      • king

        INCAPACI!!!! RAZZISTI e XENOFOBI!!!
        Ma secondo te visto che ti reputi una persona intelligente, un immigrato che arriva da non so che parte del mondo che fa mille sacrifici per arrivare qui viene per rubare? oppure si porta una decina di chili di droga? o un arma? non e che c’è gente che se ne approfitta e che c’è qualcuno dietro che comanda..

    • KING

      condivido pienamente giornalista INCAPACE di svolgere il proprio lavoro NON COERENTE, RAZZISTA e XENOFOBO.!!!

  • Luisa

    non si capisce dove sia xenofobo l’articolo… scritto bene, complimenti!

  • MAGGIRICC

    Ilgiornalista dovrebbe solo riportare i fatti,non approfondirecon quelle conclusioni inutili che poteva lasciare per se stesso:)  è un articolo filo comunista e pro-immigrati.Io allanotizia non credo ci mancherebbe,ma non trovo cosi scandaloso che una persona possa crederci dato che i CINESI smerciano gli organi; non sono gli ITALIANI ne i FRANCESI ,ne i TEDESCHI a farlo.Aanche se scrivi su un giornale locale di scarsa caratura, non sei autorizzato a far apparire cosi chiaramenteil tuo lato politica.VERGOGNATI E RISPONDI

    • Jonhatanrub

      Magiricc sei un coglione non sai manco che robba è il comunismo, capra te dovrebbero toglie il diritto di parola altro che risponde. Va a studià apri qualche libro e non scrive cazzate che non se possono legge

    • Naldo

      A Maggiricc ma che cazzo stai a dì! Innanzitutto l’articolo mi sembra che riporti solo i fatti descrivendo dettagliatamente la subdola storia e poi, non mi sembra che il finale sia filo comunista e pro immigrati, si racconta un fatto storico che rigurada NOI ITALIANI ad inizio ‘900. Inoltre, non mi sembra che 1 miliardo e 300 milioni di cinesi si mettono a smerciare organi. Un fatto del genere può succedere in qualsiasi parte del mondo quindi, da quello che hai scritto si evince che sei razzista e fai di tutta l’erba un fascio.

  • Anonimo

    Vi pregherei di non arrivare a noiose ed illeggibili diatribe telematiche proprio su questo sito. Magiccric, le sue posizioni sono chiare, come è chiaro che non è riuscito a comprendere il senso dell’articolo. Mi spiace se questo dipende da suoi limiti mentali e culturali che non gli permettono di riuscire a comprendere un testo scritto. Molto più probabilmente è invece privo di attività più interessanti e produttive e crede di aver trovato un passatempo venendo a provocare chi scrive su questo giornale che nemmeno apprezza. E’ pregato di leggere giornali che reputa della sua stessa caratura. Saluti.

  • Maggiricc

    Non capisco perchè si debba scrivere” bufala razzista” ? è semplicemente una ” bufala”! nella parte finale si evince chiaramente lo schieramento di chi scrive l’articolo; a mio modo di vedere avrebbe dovuto soltanto riportare i fatti e non esprimere un giudizio sul razzismo:) secondo me è di scarsa caratura perchè il lessico è semplice, i periodi scontati ma è semplicemente il mio giudizio, non si offenda!si certo,non ho mai letto questo giornale e non lo leggerò più: non sopporto i giornali schierati:)

  • Anonimo

    Sì, va bene, ma che noia questa tendenza tipicamente italiana all’autoflagellazione.
    Anch’io sono dell’opinione che si tratti di una bufala; quello che però non si capisce (si fa per dire…), è perché ogni occasione sia buona per tirar fuori la storiella del razzismo, che, a quanto pare, sarebbe sempre a “senso unico”: ovvero quello degli italiani – o, comunque, degli “sporchi occidentali maschi” – nei confronti degli stranieri.
    “Chissà perché”, in questa città (come in altre), NESSUN giornalista (maschio o femmina che sia) si sogna di bollare come razzisti quegli stranieri che si rendono responsabili di aggressioni, violenze, omicidi e quant’altro.
    La verità vera, è che siamo un popolo molle, smidollato, senza attributi, che ha paura anche della propria ombra e che merita soltanto di essere fagocitato.

    • Anonimo

      Come scritto nell’articolo: “cinesi che trafficano organi umani per alcune persone è quasi un fenomeno naturale”. Nessuno crederebbe alla voce di un commerciante italiano che traffica organi umani, mentre la voce diventa subito una verità e una certezza se riguarda un cinese. Ecco dov’è il razzismo, nessuna “storiella” e nessuna “autoflagellazione”. Nell’articolo non è nascosto che “parte degli immigrati venga in Italia al solo scopo di spacciare, rubare, rapinare”. Al contempo è anche segnalata la facilità con cui molte persone italiane credono a voci che attribuiscono fatti atroci ad extracomunitari (anche quelli perbene che lavorano e pagano le tasse). Se anche lei ha il vizio di leggere solo parte degli articoli e basare ampi commenti su frasi carpite qua e là (trasformando il senso dell’articolo), beh, compie uno sforzo inutile ed incapace di sviluppare una qualunque sensata discussione. Cordiali saluti.

  • leprecauna

    Bell’articolo… ottima riflessione!

  • Mario Mari

    E’ tutto vero…conosco il fidanzato…
    la polizia ha insabbiato e depista l’evento…chissa per quale motivo? ordini superiori?
    Il negozio ha riaperto con nuovi addetti cinesi…

     

    • Anonimo

      Se è tutto vero si metta in contatto con noi e ci metta nelle condizioni di verificarne la veridicità. Qui trova i nostri recapiti: http://www.ternioggi.it/contatti Abbiamo però la pressoché certezza che lei non ci contatterà non avendo modo di fornire alcuna informazione vera su questa vicenda che è completamente inventata. Le sue affermazioni sulla polizia sono grottesche, ancor prima che gravi.

      • Mario Mari

        Un giornalista – per definizione – va a verificare, di suo, la veridicità di una notizia: mi pare un pò superficiale dare la certezza che si tratti di una bufala. In altre parole: che basi avete per dire che è una bufala?..Potrebbe sembrare una banalissima scusa per affrontare con grandissima superficialità – ancora una volta – il tema del razzismo, stranamente in linea con chi lo usa strumentalmente per farne un cavallo di battaglia politico…
        L’affermazione sulla polizia è una chiara e semplice deduzione logica, che acquista valore di verità se è – come credo – vera l’ipotesi della veridicità dell’accaduto: nessuna grave affermazione, nè tantomeno grottesca, forse  vi siete dimenticati in che paese vivete.
        Se ci saranno le condizioni, avrò cura di fornirvi dettagli che dovreste fornire voi, vista la professione che dite di esercitare.

        • Anonimo

          Purtroppo per lei abbiamo verificato e, come scritto, “non c’è alcun riscontro”. Il nostro lavoro è scrupoloso, non ne dubiti, le sue panzane sono invece evidenti: nessun negozio cinese ha cambiato gestori (ci segnali quale sarebbe questo negozio). Comunque, oltre a varie verifiche “istituzionali” abbiamo contattato anche chi, come lei, affermava di conoscere direttamente o indirettamente i protagonisti della vicenda (di qualcuno conserviamo mail e messaggi) e nessuno di loro è stato in grado di fornire informazioni dettagliate e verificabili. Lei è solo uno dei tanti -solo più presuntuoso di altri – che millanta tale conoscenza. Siamo però disponibili a verificare, ed eventualmente fare pubblica ammenda, qualora lei ci fornisse informazioni verificabili. Abbiamo però la certezza che lei non lo farà poiché impossibilitato a farlo visto che si tratta di pura invenzione. 
          D’altro canto la falsità della voce è palese anche considerando che nessun protagonista di tale vicenda ha denunciato ai media la loro disavventura. Solo qualche mitomane (mascherato dietro nomi fittizi) continua ad affermare che la storia è vera. Se vuole continuare a sostenere le sue tesi ha due possibilità: ci fornisca elementi utili e verificabili oppure almeno “ci metta la faccia”: pubblichi i suoi commenti facendo login con il suo profilo facebook (se ne ha uno) o con il suo vero nome e cognome. Altrimenti i suoi vaneggiamenti fondati solo su uno sciocco e sterile spirito di polemica, non potranno trovare ulteriori spazi su questa pagina. Stendiamo un velo pietoso sulle sue accuse di usare il “tema del razzismo” in modo strumentale: per quelle vale quanto risposto a commenti simili poco sopra i suoi.

  • Mario mari

    A quanto pare c’è una profonda omertà riguardo l’ argomento. Poteri forti vogliono tenere nascoste certe verità, come questa.
    Ho parlato di recente con uno dei poliziotti che si è trovato coinvolto. Questo mi ha garantito che il fatto è reale. Che i cinesi sono stati arrestati. Il negozio è in via Turati. Questo rappresentate delle forze dell’ordine ha paura a parlare e quindi preferisce rimanere nell’ombra, anche perchè – a suo dire – la vicenda verrebbe comunque insabbiata, lui si troverebbe solo e esposto a ritorsioni. A quanto pare, e non c’è da meravigliarsi, la mafia cinese, che ci si palesa in questi assurdi negozi che si moltiplicano come funghi da un giorno all’altro, è molto potente e protetta. Il poliziotto mi ha fatto notare che un suo collega ha pagato a caro prezzo il suo desiderio di smascherare questo sistema criminale.
    Proverò, quando potrò, a farmi rivelare il nome della ragazza, ammesso che lo ricordi.
    Saluti

  • Madux

    C’è un punto molto importante che pochi hanno capito e che nessuno ha mai esposto. Il vero danno che gli stranieri compiono a noi italiani è il “furto” di capitale, si perchè tutto quello che guadagnano qui se lo portano nei loro paesi. Il discorso viene da se… Vedasi i cinesi che qui non spendono neppure un centesimo, anche il cibo se lo portano dalla cina. Avete mai visto un cinese fare acquisti in un nostro supermercato? IO MAI!!! La colpa non è la loro ma in primis dello stupido stato italiano che gli permette di fare gli imprenditori, e poi degli italiani caproni che comprano da loro. Tutta questa assurda situazione continua ad esistere fra continui sequestri di roba taroccata e pericolosa e fra persone che subiscono danni da tali prodotti.

    Vi siete mai chiesti perchè in così poco tempo c’è stata un’abnorme proliferazione di attività cinesi? Perchè tutte le loro attività sono finanziate dallo stato cinese, loro ai nostri occhi sono i proprietari ma in realtà sono semplici dipendenti del loro stato. Questa è la manovra che da tempo stanno attuando per espandersi sia economicamente che demograficamente, una vera e propria colonizzazione silente. Notate inoltre che loro qualsiasi cosa la pagano sempre e solo in contanti, naturalmente ciò che non possono portare dalla cina tipo furgoni, macchine ecc., questo per non lasciare tracciatura dei soldi.

    Avete mai visto cinesi che hanno rapporti sociali con noi, assolutamente no. Sono sempre reclusi nella loro cerchia, e assolutamente impediscono alle loro donne di avere approcci con altri. Tutto questo naturalmente riferito alle loro comunità che arrivano a “colonizzare” gli alti paesi.

  • Posso solo confermare una cosa, i cinesi “bravi” sono l’1% ho parlato con alcuni di loro che hanno negozi e parlando chiesi come mai erano venuti in italia e mi dissero che erano dovuti scappare perchè possono avere un figlio a famiglia e per di più maschio, il loro era una femminuccia ed era in pericolo.

  • Complimenti per l’articolo. ^_^

  • Complimenti per l’articolo! 😉

  • Pingback: Ragazza sequestrata in un negozio gestito da cinesi()

  • allora è una bufala, per siti troll e maniaci delle condivisioni in rete, ecco un simile link su facebook che gira: ha ottenuto 65,000 condivisioni: http://www.facebook.com/photo.php?fbid=466869843371496&set=a.164689460256204.37064.164141270311023&type=1&theater

  • king

    Questo articolo fa proprio ridere… Perchè la stessa persona che ha scritto questo articolo sopra magari e colei che ha invetato la stori vedendo come ha scritto e strutturato l’articolo penso che abbia preso un’pò di articoli fatto copia e incolla.

    Il motivo di questo pensiero e che lei fa una bella analisi nel quarto pargrafo dei pregiuduzi della gente per poi farli lei con una stupida statistica sugli immigrati senza chiedersi il perchè l’hanno fatto il crimine chi è dietro di loro a comandarli, perchè un immigrato quando arriva in italia non ha 10 kg di droga per spaciare… e non scrivo altro perchè mi fanno troppa rabbia qusti finti giornalisti per non dire incapaci di scrivere un articolo loro.

  • kerol

    va bene che sn imigrati in italia e sono chin chulan ma nn vuol dire che tt facciano pARTE della mafia cinese … quindi questa è una grandissima puttanata

  • ASTRIT

    non dimenticatevi che tutti gli stranieri in italia sono sfruttati e mal pagati, non parliamo dei cinesi che sono i primi ad essere sfruttati, addirittura 1 E all’ora vengono pagati…E non solo i cinesi….QUESTO SUCCEDE NEL 2013 .200 ANNI DOPO.
    Molti di questi sono per forza spinti a delinquere…Certamente lo sfruttamento aiuta questo fenomeno….pensateci bene….
    Se chiamano gli italiani mafiosi un motivo ci sarà……
    Ma ditemi signori,,, Quanti italiani sono onesti al fisco??
    questo vuol dire che rubano….qui tutti rubano E SFRUTTAN I STRANIERI…..Certo Il RAZZISMO C’E’ SEMPRE STATO, E SEMPRE CI SARA’ E’ INUTILE NEGARLO..IN TUTTI I PAESI DEL MONDO, però in italia è molto marcato…soprattutto a nord dell’italia……. .

  • cicicicici

    ah perchè serve una sala operatoria per sventrare una persona e togliere gli organi che servono per poi buttarla chissà dove… che ingenuità… mica serve tanto… di fatto traffico di organi c’è, chi paga e si fa operare in svizzera anche. manca la qualità e la pulizia per gli organi ma questa è un’altra storia… di certo non serve tanto… da quando ci si fa scrupoli in certi ambienti? cinesi, brasile etc… senza razzismo… il traffico di organi esiste e se non si fanno scrupoli per venderli vuoi che diano peso alla vita umana? per favore… un po’ di amore per la nostra terra invece ceh sempre tutelare gli altri anche a costo di prender sempre parole noi… no eh?

  • Vale

    Questa storiella, non ci crederete, pari pari, mi è stata raccontata circa un mese fa come recentemente avvenuta in provincia di Verona. Chi me l’ha raccontata asseriva di averla letta sul giornale locale. Io, dubbioso, ho provato a dire che una storia del genere, se vera, altro che giornaletto locale…ma poi ho desistito. Chi recita ”l’atto di fede” all’ignoranza non è convincibile col ragionamento…

  • Huan Qui

    ciao tutti, sono cinese da 15 anni in italia. Ho negozio casalinghi e lavoro onesto e ho dipendenti cinesi e italiani. A causa di miei connazzionali disonesti, molti di noi ne pagano le conseguenze.
    Anche io ho iniziato importando prodotti cinesi, economici e buoni.
    Oggi acquisto e rivendo solo prodotti italiani, perche anche se sono cinese, riconosco che queli italiani sono migliori.
    Come dite voi, non fate tutta l’erba un fascio.
    ciao
    Huan Qui

  • Andrea

    Calcolate che la stessa storia è stata ‘presa in prestito’ dalle mie parti…