Terni, mercato coperto, vicesindaco: ”Tar è stato chiaro, Superconti si assuma responsabilità”

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libero-paci-vice-sindaco-terniCanta vittoria il Comune di Terni dopo la sentenza del Tar che sulla vicenda del vecchio mercato coperto ha dato ragione a palazzo Spada e torto a Superconti. Ora il vicesindaco Libero Paci invita la società ternana (che ha già annunciato il ricorso al Consiglio di Stato) a non proseguire il contenzioso e a riprendere invece un dialogo.

“Il pronunciamento del Tar – dichiara Paci – fa chiarezza su una annosa vicenda riconosce in modo netto le ragioni del Comune, escludendo inadempienze da parte dell’ente e definendo dilatori i comportamenti dell’acquirente. La sentenza sancisce in modo inequivocabile l’efficacia dell’accordo fra le parti stipulato nel dicembre 2010 a seguito della gara del 2008. Si dispone pertanto, come richiesto dal Comune, l’acquisto da parte della Superconti dell’ex mercato coperto previo pagamento di 7.351.000 euro al netto dell’anticipo già versato, con il riconoscimento a favore del Comune della rivalutazione e degli interessi nonché delle spese legali. Il Tar dichiara del tutto ingiustificato il mancato rispetto dell’accordo da parte dell’acquirente, riconoscendo la fondatezza della richiesta del Comune volta ad ottenere l’obbligo alla stipula del contratto”.

“La sentenza – prosegue il vicesindaco – riconoscendo la correttezza dell’operato dell’amministrazione comunale mette fine all’utilizzo strumentale di argomenti e vicende prive di fondamento ed alimentate da piccoli calcoli, da interessi particolari e da intenti di polemica politica che confliggono con gli interessi generali della città. La nostra preoccupazione costante è stata volta al superamento di una evidente ferita nel centro cittadino, il pronunciamento del Tar è un passo importante in direzione della risoluzione di questa annosa criticità. Il nostro intento è quello di continuare ad operare a tutela delle ragioni dell’ente e della città dotandola di una struttura moderna, di qualità che contribuisca in modo rilevante a restituire al centro attrattività e ruolo”.

“L’auspicio – conclude Paci – è che l’acquirente alla luce di quanto sancito dal Tar abbandoni il terreno di un contenzioso senza fondamento, si assuma le proprie responsabilità ed onori gli impegni sottoscritti. Per parte nostra, sulla base di quanto disposto dal Tar, siamo pronti a riprendere una interlocuzione positiva che conduca in tempi brevi ad una conclusione della vicenda con la realizzazione di un atteso intervento di riqualificazione del centro cittadino”.

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