Associazione Terni Città Sicura, intervista al presidente Gianluca Marini: ”Nessun orientamento politico”

Nei giorni scorsi è nata l’associazione Terni Città Sicura che da venerdì 25 ottobre inizierà la propria attività (qui l’articolo). Abbiamo intervistato il presidente, Gianluca Marini, per saperne di più sulla neonata associazione, sulla loro origine, sulle ronde cittadine e su tutti i servizi e su tutte le loro attività.

Cos’è Terni Città Sicura?

E’ un’associazione formata da cittadini ternani, o meglio residenti a Terni, (il nostro segretario è una ragazza rumena e alcuni ragazzi sono extracomunitari) che nasce per aiutare altri cittadini ternani per tutte le esigenze che riguardano la sicurezza. Abbiamo tutti un background nel settore della sicurezza ma lo scopo principale dell’associazione è fornire un supporto alle forze dell’ordine per rendere più vivibile la nostra città. Speriamo che la semplice nostra presenza sia un deterrente: il dominicano (fa riferimento all’episodio di rissa avvenuto la scorsa settimana ndr) vedendo una persona alta 1,90 di 110 chili con una pettorina con su scritto “Terni città sicura” si spera che rinunci direttamente ad infastidire gli altri.

Da quante persone è formata la vostra associazione?

E’ inutile parlare di numeri ora, siamo in fase di partenza, dobbiamo ancora iniziare il tesseramento. D’altra parte noi fondatori abbiamo messo l’idea e i soldi per le spese iniziali, ora speriamo che molte persone ci vengano a dare una mano. Ovviamente se non avesse riscontri, l’iniziativa finirebbe nel giro di tre mesi anche perché servono molte persone per il progetto che abbiamo in mente: vogliamo coprire una zona molto ampia e fornire aiuto mirato a soggetti deboli, in particolare alle donne vittime di stalking.

Come funzionerà l’aiuto alle vittime di stalking?

Agiremo così: una donna si rivolge a noi, alla presenza di un legale ci fa vedere tutti i documenti necessari compresa la denuncia che ha presentato alle forze dell’ordine e a quel punto noi la aiutiamo gratuitamente accompagnandola al lavoro o in altri luoghi dove si deve recare. Per fare tutto questo servirà però la disponibilità di molte persone.

L’associazione ha un orientamento politico?

Nessun orientamento politico. Il fatto che la nostra associazione nasca a ridosso delle elezioni comunali è una casualità, perché i casi di accoltellamenti e di violenze si sono verificati in questi ultimi tempi. Non abbiamo niente a che fare con le elezioni.

Cosa farete nelle vostre ronde?

Nelle ronde saremo soltanto occhi per vedere e bocca per segnalare alle forze dell’ordine: se notiamo episodi pericolosi, prendiamo il telefono e chiamiamo la polizia. Non interverremo mai direttamente, non saremo mai coinvolti in prima persona, tranne nel caso in cui dovessimo imbatterci in una persona che sta facendo del male ad un’altra: a quel punto, a prescindere dall’attività della nostra associazione, come semplici cittadini scatta l’obbligo di intervenire per fermare l’aggressione. Abbiamo tutti esperienza nella sicurezza, alcuni in arti marziali, ma soprattutto siamo persone preparate in pronto soccorso, antincendio, 626. Questo significa che possiamo intervenire per rianimare una persona e sappiamo cosa fare in caso di incendio. I nuovi iscritti all’associazione che non avranno un background simile parteciperanno a corsi gratuiti di difesa personale, pronto soccorso e antincendio.

Sarete armati?

Assolutamente no, non avremo armi. Nel tempo cercheremo di dotare ognuno di un kit di pronto soccorso ma servono risorse poiché ci hanno chiesto 90 euro ciascuno.

Avrete una divisa?

Nessuna divisa, soltanto una pettorina nera con il logo dell’associazione e la scritta bianca ‘Terni città sicura’”.

Perché avete scelto proprio il colore nero?

Niente a che fare con politica o ideologie. Semplicemente, arancioni sarebbero state ridicole, blu non erano disponibili e così le abbiamo prese nere. Non c’è assolutamente nulla di politico, al massimo ci potranno dare degli juventini visto che le scritte sono bianche. Deve però essere chiaro che non vogliamo sostituirci a nessuno ma fare cose utili intervenendo in aiuto ai più deboli, come le vittime di stalking e di bullismo. Oppure accompagnare gli anziani a ritirare la pensione.

Alcuni vi accuseranno di essere fascisti o razzisti o di estrema destra.

Stiamo già ricevendo molta attenzione positiva, soprattutto da parte dalle donne, ma qualcuno ci ha effettivamente accusato di fascismo e cose simili. Rispondo affermando che non c’è niente di tutto questo, anzi io per 3 anni ho avuto la tessera dei giovani comunisti. Per quanto riguarda il razzismo, basta considerare che oltre al segretario dell’associazione, che è una ragazza rumena, ci sono anche un tunisino, un senegalese e un marocchino.

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