Ast, Morselli in Senato, Rossi (Pd): ”Nessuna preoccupazione fugata, garantire occupazione”

Al termine dell’audizione in Senato dell’ad dell’Ast, Lucia Morselli, il senatore ternano del Pd, Gianluca Rossi, commenta in una nota: “L’audizione dell’Ad di TK-Ast, Lucia Morselli, ha il valore di aver messo il Parlamento nelle condizioni di poter valutare lo stato dell’arte della ripresa produttiva del sito industriale di Terni, cercando però di mostrare dati certi. In quest’ottica non ha fugato nessuna delle preoccupazioni sul mantenimento dei livelli occupazionali al fine di una migliore organizzazione interna e la natura delle scelte strategiche della multinazionale sia ai fini della riorganizzazioni interna sia ai fini dell’annunciata e auspicata ripresa di leadership europea”.

Prosegue la nota di Rossi: “Proprio perché c’è una necessità condivisa di mantenere un confronto non condizionante il percorso del consolidamento della ripresa produttiva delle acciaierie ed il raggiungimento degli obiettivi previsti dall’accordo sottoscritto al Mise il 3 dicembre scorso, vorrei esprimere una certa insoddisfazione derivante dalla scarsità di informazioni fornite oggi riguardo l’uscita volontaria dei lavoratori, la riorganizzazione interna, il destino delle società controllate e la strategia verso l’indotto”.

Il senatore afferma quindi di avere “apprezzato le annunciate scelte in merito alle strategie commerciali che si intende perseguire, che appaiono in linea con l’accordo di dicembre. Sono inoltre emerse questioni decisive quali l’approvvigionamento energetico, l’adeguamento dell’Italia alla direttiva comunitaria in merito alle emissioni di Co2, la concorrenza sleale da parte di alcuni paesi extraeuropei su cui ho ritenuto importante chiedere di continuare il confronto, audendo il governo nazionale”.

“Sulle questioni, infine, inerenti i livelli occupazionali, la riorganizzazione interna e il contratto integrativo – conclude Rossi – ho richiesto al presidente Mucchetti di poter audire le organizzazioni sindacali, così come, visti gli impegni al punto 6 dell’accordo del 3 dicembre scorso, appare utile completare il ciclo inserendo anche la Regione dell’Umbria”.

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