Ast, operaio in sciopero della fame da 16 giorni: ”Ho perso 6 chili, Renzi venga a Terni”

Andrea Maurelli, operaio dell’Ast, è in sciopero della fame ormai da 16 giorni: un’iniziativa intrapresa per chiedere al premier Matteo Renzi di recarsi a Terni e “prendere in mano” la vertenza delle acciaierie, dopo il piano lacrime e sangue della Thyssenkrupp. Nonostante il presidente del Consiglio abbia fatto sapere che prossimamente (probabilmente a settembre) verrà effettivamente in città per occuparsi della questione e incontrare i lavoratori, Maurelli ha comunque deciso di proseguire il digiuno: nessun cibo solido, solo thè zuccherato e qualche caffè. Maurelli, 41 anni, ha detto all’Ansa di avere perso sei chili: “Anche per questo rimango a casa con mia moglie e l’unica distrazione è la tv”. Insomma, nessuna vacanza e nessuno stop allo sciopero fino a quando Renzi non sarà a Terni.

Maurelli è preoccupato per l’Ast ma i suoi pensieri sono rivolti anche alle altre realtà in crisi: “Non ho dubbi che il presidente del Consiglio verrà a Terni ma è necessario che lo faccia quanto prima. Bisogna che l’attenzione del Governo si concentri sulla vertenza Ast ma anche su quelle delle altre aziende dell’area, come il polo chimico e la Sgl di Narni. So quanto siano importanti le riforme istituzionali ed è stato giusto farle ma senza lavoro non andiamo da nessuna parte. Il Paese non si può più permettere di perdere nemmeno un posto di lavoro. Abbiamo bisogno di azioni immediate e concrete”.

L’operaio sottolinea l’importanza dello stabilimento di viale Brin: “Non c’ è parte d’Italia dove non ci sia un pezzetto di acciaio prodotto qui. Da questa azienda scaturisce poi il 20% del pil umbro. L’Italia – ha concluso Maurelli – deve riappropriarsi di autostima e autorevolezza, non può essere smontata pezzetto per pezzetto e svenduta”.

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