Ast, Pucci: ”Ancora nessuna offerta di acquisto”. Preoccupazione dei sindacati

Non è ancora arrivata alcuna offerta di acquisto per le acciaierie di Terni e, conseguentemente, non è stato presentato alcun piano industriale: a riferirlo è stato l’amministratore delegato dell’Ast, Marco Pucci, in un incontro con i segretari provinciali di Fiom, Fim, Uilm, Fismic e Ugl che aveva l’obiettivo di fare il punto della situazione circa il processo di cessione del gruppo da parte dei finlandesi di Outokumpu. Una notizia che fa salire la preoccupazione delle stesse organizzazioni sindacali.

Alla richiesta di chiarimenti presentata dei sindacati, riferisce una nota unitaria, Pucci ha confermato che, ad oggi, “i gruppi che hanno manifestato interesse e che hanno visitato il sito ternano sono in totale quattro di cui due con profilo finanziario e altri due con profilo industriale”. Tra questi, come era già emerso, oltre ai fondi di investimento, ci sono il gruppo cinese Tsingshan e la cordata italo-lussemburghese formata da Aperam, Marcegaglia e Arvedi.

I sindacati hanno quindi manifestato “forte preoccupazione rispetto agli scenari che nel prossimo futuro potrebbero determinarsi in assenza dell’esplicitazione di un oggettivo e concreto piano industriale che confermi assetti produttivi, volumi e livelli occupazionali” e hanno informato il manager che metteranno in campo “tutte le azioni politiche ed istituzionali per accelerare la convocazione del tavolo ministeriale per conoscere il prima possibile il profilo dell’acquirente ribadendo che qualsiasi giudizio che esprimeranno sarà esclusivamente legato all’oggettiva valutazione del piano industriale stesso”. La scadenza per presentare offerte vincolanti per l’acquisto degli stabilimenti di viale Brin era stata fissata per venerdì prossimo, dopodomani.

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