Ast, Pucci: ”Ritorno Thyssenkrupp non è un’operazione mordi e fuggi”

Le acciaierie di Terni potrebbero restare per un periodo piuttosto lungo nelle mani di Thyssenkrupp. Lo pensa l’amministratore delegato Ast, Marco Pucci, che stamattina, nell’incontro di fine anno con i giornalisti, ha affermato: “L’operazione di Thyssenkrupp ha senza dubbio una genesi di natura finanziaria, ma non è un’operazione mordi e fuggi, cioè compro e rivendo”.

Pucci ha dichiarato: “Il 2013 è stato un anno difficile abbiamo avuto incertezze fino all’ennesima potenza e anche noi siamo rimasti sorpresi, di fatto siamo tornati a casa. Ora aspettiamo, ancora Thyssenkrupp non si è espressa in maniera ufficiale”. Pucci ha infatti ricordato che la chiusura del processo di vendita da parte di Outokumpu dovrebbe verificarsi nel corso del primo trimestre 2014 e che “a quel punto Tk uscirà allo scoperto e ci dirà cosa vuole fare”.

“Non sono né ottimista né pessimista – ha aggiunto l’amministratore delegato – ma dobbiamo valutare che cosa Thyssenkrupp può garantirci: ci serviva un partner industriale forte, da questo punto di vista qualcosa lo abbiamo risolto. Tutti puntavamo all’integrità del sito e il Tubificio è rimasto e di questo siamo enormemente contenti. Volevamo avere una rete di distribuzione forte in Europa e ora abbiamo a disposizione i centri di servizi che miglioreranno la nostra posizione su mercati europei e non solo, come la Turchia”.

“E’ vero – ha osservato ancora l’ad riflettendo sui lati negativi – che Tk è uscita dalla produzione dell’inossidabile, ma distribuisce ancora con alcune delle sue società i prodotti in acciaio inossidabile e per noi è un’opportunità, in più ci sono gli ascensori”. Pucci si è quindi chiesto “che senso avrebbe da parte di Tk riprendersi gli impianti, che valgono complessivamente un miliardo e 300 milioni, e dopo un anno rivenderseli con il rischio di perdite? Sicuramente – ha aggiunto – la Commissione europea metterà dei paletti per garantire competitività e non è escluso che ponga vincoli temporali e possa dire a Tk ‘devi tenere Ast per un certo numero di anni'”.

In merito alle prospettive di mercato, Pucci ritiene che nell’ultimo anno e mezzo “sono state gettate le basi per far crescere i volumi della produzione a freddo. Quello che a noi preme come aspetto prioritario e strategico è consolidare la nostra posizione sul freddo e aumentare la quantità che metteremo sul mercato, per noi è importante anche dal punto di vista dei margini di guadagno”. Pucci ha infine annunciato lo spostamento a Terni della linea 5 dell’Ast di Torino.

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