Ast, sindacati allentano blocco portinerie: lasciato partire un treno merci per Mantova

Un gesto di “buona volontà, distensivo, un atto di responsabilità”: i sindacati hanno deciso di allentare il blocco delle portinerie dell’Ast permettendo ad un treno merci di partire questa mattina.

Fim, Fiom, Uilm, Fismic e Ugl hanno spiegato che si tratta di un “primo atto” che “potrà essere ripetuto, anche per altri merci, in relazione allo stato di avanzamento del negoziato” sul piano industriale che riprenderà domani al ministero dello Sviluppo economico. La decisione di procedere allo sblocco, si legge in una nota congiunta, è stata presa in considerazione degli importanti “passi in avanti” fatti nella trattativa, ritenuti “utili per giungere ad un’auspicabile intesa condivisa” e “in vista dell’incontro di martedì, con l’auspicio che sia risolutivo”.

“Questo atto – hanno spiegato le cinque sigle sindacali – che avviene nel giorno di ripresa lavorativa, dimostra la buona volontà dei lavoratori finalizzata a valorizzare l’attaccamento al sito ternano per giungere ad un accordo capace di dare futuro alle produzioni”. Venerdì la stessa azienda aveva chiesto ai lavoratori di ristabilire “immediatamente la piena operatività del sito, al fine di consentire la consegna dei prodotti e il rispetto delle commesse”.

Il treno merci, diretto a Mantova è partito poco prima delle ore 11. “Dopo aver parlato con i lavoratori abbiamo deciso di dare questo segnale distensivo – ha detto davanti ai cancelli Marco Bruni, rsu della Fismic – per dimostrare la nostra disponibilità a sederci domani intorno al tavolo con la volontà di fare l’accordo”. Bruni ha inoltre spiegato che se il treno non fosse arrivato a destinazione “i dipendenti dello stabilimento Marcegaglia, dove è diretto, avrebbero rischiato la cassa integrazione”. La notte scorsa ad un altro carico era stata impedita l’uscita dallo stabilimento.

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