Autovelox, arrivano le prime multe ed i ricorsi al giudice di pace. Richieste di aiuto a Confconsumatori

Francesco lavora in un’azienda di Orvieto. Ogni mattina, da tre anni, nel tragitto che compie per raggiungere il posto di lavoro in automobile percorre anche viale dello Stadio. Qualche settimana fa il postino gli ha recapitato una multa: il 16 novembre l’autovelox lo aveva beccato in eccesso di velocità di oltre 10 kmh sul limite di 50 kmh: 160 euro da pagare e 3 punti della patente persi. Pochi giorni dopo ha ricevuto un nuovo verbale: 40 euro per essere passato di fronte alla macchinetta alla velocità di 56 kmh.

Preoccupato dalla rapida sequenza delle multe ha telefonato al numero verde del comune di Terni per conoscere quante contravvenzioni pendono su di lui: da novembre (da quando gli autovelox sono stati attivati) al 4 dicembre (i dati sono aggiornati fino a questa data) le sanzioni a suo carico sono 5: due da 160 euro e tre da 39 euro. Ora attende con comprensibile apprensione di conoscere quante altre foto gli sono state scattate dal 4 dicembre all’inizio di febbraio. Oltre a dover pagare una cifra esorbitante potrebbe anche ritrovarsi senza patente (e quindi impossibilitato a recarsi a lavoro): ogni multa per eccesso di velocità oltre i 10 kmh comporta la decurtazione di 3 punti. Considerando che al massimo un automobilista può arrivare ad avere 30 punti (20 di base più 2 ogni anni in cui non ha commesso infrazioni fino ad un massimo di 10 punti bonus), con 10 multe si perde automaticamente la patente.

Francesco non è un criminale della strada: “In 3 anni non ho mai preso una multa – spiega  – e mi sembra assurdo che nel giro di due mesi sia diventato il peggior automobilista del mondo. Vengo penalizzato per delle innocue distrazioni capitate mentre mi recavo a lavoro”. Nella stessa situazione ci sono molti altri ternani che hanno cominciato a ricevere dal postino una valanga di contravvenzioni, multe e bollettini precompilati. C’è chi parla di oltre 30mila multe elevate in meno di 4 mesi in cui sono stati attivi gli  autovelox, chi più prudentemente ipotizza 16mila. Dati ufficiali non ve ne sono, il comune di Terni è piuttosto restio nel fornirli. L’unico dato comunicato dagli uffici di Palazzo Spada è quello relativo alla media giornaliera di multe che gli autovelox di via Alfonsine e viale dello Stadio hanno sfornato nei primi due mesi (novembre e dicembre 2011): ben 517 contravvenzioni al giorno. Una media che probabilmente si è abbassata all’inizio del 2012 per attestarsi (dati ufficiosi e non ufficiali) intorno alle 150 multe giornaliere.

Tante, tantissime contravvenzioni soprattutto elevate dall’autovelox di viale dello Stadio, ancor più che da quello in via Alfonsine. Sono molti gli automobilisti che come Francesco stanno accumulando verbali su verbali. All’Adiconsum sono arrivate 10 richieste di aiuto e consigli legali. Ancor più ne sono giunte ad un’altra associazione di difesa dei consumatori: il presidente di Confconsumatori di Terni, l’avvocato Antonio De Angelis, ne ha ricevute circa 60. Ad essere maggiormente colpiti alcuni residenti della zona dello stadio che, transitando tutti i giorni davanti alla macchinetta, hanno già ricevuto pacchi di contravvenzioni.

Alcuni hanno deciso di presentare ricorso (affrontando le spese per il contributo unificato pari a circa 40€); le prime udienze di fronte al giudice di pace si terranno però tra 6 mesi. Solo allora si saprà qualcosa sulla legittimità degli autovelox. Spiega De Angelis: “La maggior parte delle lamentele si riferiscono alla scarsa pubblicità che è stata fatta al momento dell’attivazione. Inoltre è ritenuto poco visibile: è ‘nascosto’ tra le piante e si confonde con un palo della luce. La sensazione di alcuni è che sia stato messo lì più per fare cassa che per un’esigenza di sicurezza stradale”. I ricorsi, secondo De Angelis, potranno far leva proprio sulla scarsa visibilità dell’autovelox e sulla distanza non conforme del cartello che segnala la “rilevazione elettronica di velocità” ma, ovviamente, non c’è alcuna certezza che saranno accolti dal giudice di pace.

INFO UTILI:

Numero verde del comune di Terni per sapere se ci sono multe a proprio carico in procinto di arrivare: 0744/59605

Confconsumatori: responsabile: Antonio De Angelis – telefono: 348.4782212 – sito internet: http://www.confconsumatori.com/doveSiamo.asp

Legaconsumatori:  sede in via Tiacci, 6 – telefono: 0744/407647

Adiconsum: responsabile: Isoliero Cassetti – sede in via del Cassero, 20 – telefono: 0744/2079207 – sito internet: http://www.adiconsum.it/Pages/DefaultRegionale.aspx?h=107&n=1169&Regione=Umbria

Stampa