Autovelox, giudice respinge 4 ricorsi. Confconsumatori: ”Non contano, non c’era assistenza avvocati”

Quattro ricorsi contro le multe elevate tramite gli autovelox di via Alfonsine e di viale dello Stadio sono stati respinti dal giudice di pace. A scriverlo è Giuseppe Magroni del Corriere dell’Umbria che come fonte della notizia indica “piani alti di Palazzo Spada”. Il Comune può quindi cantare vittoria: ad oggi le casse comunali non corrono il rischio di essere private dei circa 3 milioni di euro di sanzioni comminate agli automobilisti.

A ridimensionare la portata della decisione del giudice di pace ci pensa però l’avvocato Antonio De Angelis di Confconsumatori: spiega infatti che “si tratta dei primissimi ricorsi, presentati a titolo individuale senza l’ausilio di avvocati. Ricorsi che a volte hanno motivazioni personali senza sostanza giuridica”. Sono quindi decisioni destinate a non fare giurisprudenza. “Quelli che contano – spiega ancora De Angelis – sono i nostri ricorsi, con le nostre motivazioni, che inizieranno a essere discussi entro giugno”.

I profili di illegittimità individuati da Confcosumatori sono due: l’irregolarità della segnaletica e la taratura non conforme dei due autovelox. Per quanto riguarda la segnaletica, i cartelli sarebbero posti troppo a ridosso degli apparecchi (non sarebbero quindi rispettati gli 80 metri previsti dal Codice della strada). Addirittura le segnalazioni della presenza dei due occhi elettronici sarebbero difformi rispetto a quanto prescritto dalla normativa. Per quanto attiene la taratura, per Confconsumatori il Comune è tenuto a presentare i documenti che attestano l’avvenuto collaudo (che deve essere ripetuto ogni anno), altrimenti si tratta di apparecchi illegali e le relative multe sono annullabili.

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