Cessione Ast, Tajani (Ue): ”Aziende europee in trattativa”. In pole la francese Aperam

“Il tempo volge al bello, ci sono manifestazioni d’interesse da parte di aziende europee e io mi auguro che il sito di Terni rimanga in mani europee”: lo ha detto oggi il vicepresidente della Commissione Ue Antonio Tajani parlando delle trattative di cessione da parte di Outkumpu dell’Ast di Terni, prima di un incontro con l’amministratore delegato dell’azienda Marco Pucci. Le parole del vicepresidente della Commissione europea sembrano confermare le forti possibilità che le acciaierie di Terni finiscano in mano della francese Aperam. Da qualche giorno si parla infatti di una cordata guidata dal colosso francese e di cui farebbero parte anche il gruppo Marcegaglia, Arvedi e il fondo Jp Morgan.

Secondo il vicepresidente della Commissione europea, la decisione sull’acquirente dell’Ast potrebbe arrivare “entro 7-8 settimane, forse anche meno. La trattativa è in corso ed è complessa ma c’è la volontà politica di dare un sostegno forte all’acciaio. Mi pare che si veda una soluzione positiva, poi sarà il mio collega Almunia a prendere la decisione. Terni è un polo che deve continuare a essere protagonista nella strategia dell’acciaio”.

Di fronte a domande dirette sulle possibilità che a spuntarla sia proprio Aperam, Tajani non si è sbilanciato: “Qualcuno, come la prima azienda francese e seconda in Europa, ha detto pubblicamente in maniera molto chiara che è interessata a partecipare alla trattativa, ma ci sono molti interessi, non solo europei. Bisogna vedere il problema della concorrenza, ma Almunia sta valutando”. Quanto alle possibilità che all’acquisto partecipino anche partner industriali italiani, Tajani ha affermato che questa “è un’ipotesi credibile”. In merito infine allo spacchettamento del gruppo Ast, con la vendita separata del Tubificio, Tajani ha sostenuto che “la fornitura rimarrebbe sempre collegata. Non vedo quindi pericoli di chiusura”.

Insieme a Tajani erano presenti anche i candidati alle politiche del Pdl Raffaele Nevi e Luciano Rossi. Anche una rappresentanza del Pd ha incontrato i vertici dell’Ast. A prendere parte all’incontro il segretario comunale Andrea Delli Guanti e i candidati Gianluca Rossi, Carlo Emanuele Trappolino, Marina Sereni e Miguel Gotor. Oltre ad evidenziare la strategicità delle acciaierie di Terni per il sistema industriale nazionale e locale, i rappresentanti del Pd hanno sottolineato come “in questa fase di transizione, sia necessario individuare un acquirente in grado di garantire l’integrità e la competitività del sito, ponendo al tempo stesso la massima attenzione ai livelli occupazionali”.

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