Ciclismo: il ternano Castagnoli secondo alla Granfondo Valle del Tevere-Coppa Città di Fiano

Valle del Tevere, Sabina Reatina e Monte Soratte: la cornice perfetta di una giornata di ciclismo, unita al bel tempo, che ha caratterizzato l’ottima riuscita della Granfondo Valle del Tevere-Coppa Città di Fiano “Memorial Massimo Gili”, prova del Giro del Lazio Master-Challenge Giessegi e come “jolly” del Trofeo Centro d’Italia-Biemme, dove il ternano Federico Castagnoli conquista la seconda piazza.

Sono stati oltre 350 i ciclo-master a prendere il via all’evento sportivo, curato nei minimi dettagli dal Cicloclub Fiano Romano. Alla sua prima edizione, la granfondo ha confermato di essere di gradimento per tutti, presentando un percorso abbastanza impegnativo ma paesaggisticamente unico tra Nazzano, Torrita Tiberina, Poggio Mirteto, Montopoli in Sabina, Gavignano, Selci, Tarano, Forano, Stimigliano, Sant’Oreste e Fiano Romano, il tutto con un dislivello complessivo di 1.500 metri sui 105 chilometri totali. Prima parte di gara caratterizzata da una vivace combattività, con attacchi senza soluzione di continuità ad opera di Cristian Nardecchia (Team Terenzi Cicli Lazzaretti), Matteo Cecconi (Effetto Ciclismo Fiano Romano), Manuel Ciaffone (Master Cycling), Danilo Sensi (Time Bike Alto Lazio) e Federico Castagnoli (Cicli Copparo).

Protagonista di un’accesa e spettacolare bagarre è stato ancora Cecconi, che si è trascinato dietro il campione italiano in carica Luisiano Cannizzaro (Team Terenzi-Cicli Lazzaretti) ed Emidio Celani (Melania Omm). La svolta attorno al chilometro 60 di gara con l’allungo deciso di Nardecchia, a cui hanno provato ad accodarsi Castagnoli e Cecconi (quest’ultimo frenato da una caduta in un tratto di salita) per dare via libera all’azione del corridore del Team Terenzi. Negli ultimi 30 chilometri, con l’attraversamento di Sant’Oreste (il punto più alto della granfondo a quota 450 metri di altitudine), Nardecchia procedeva in solitudine con una trentina di secondi su Castagnoli e a 1’30” su Cecconi ma, la successiva discesa nel tratto di ritorno verso Nazzano, ha premiato le doti e l’esperienza di Castagnoli che è riuscito a recuperare il gap su Nardecchia.

I due hanno pedalato senza problemi fino a quando il leggero tratto in salita, negli ultimi due chilometri dentro Fiano Romano, non ha impedito a Nardecchia (primo di fascia tra i master 1) di far valere il suo spunto veloce al traguardo sul compagno di fuga Castagnoli (secondo di categoria tra i master 3), autore di un finale da protagonista assieme a un bravo Cecconi (primo tra gli élite sport) che è giunto a una ventina di secondi dai due battistrada. Molto interessante anche il confronto al femminile: la salita iniziale tra Nazzano e Torrita Tiberina ha creato una prima selezione tra le favorite al successo ma, proprio in vista dell’arrivo, Manuela De Iuliis (Asd Largo Sole, prima tra le élite master donna) è stata la più lesta a precedere di poco Manuela Lezzerini (Asd Veloroma, prima tra le master donna 1). Staccata, invece, di quasi 4 minuti è giunta l’acclamata “mamma volante” Costanza Martinelli (Tinky Ladies Pinarello, prima tra le master donna 2), alle ultime corse della della sua carriera che chiuderà molto probabilmente con la partecipazione alla “Granfondo Campagnolo Roma”.

Hanno preso parte con entusiasmo anche i partecipanti alla cicloturistica di 65 chilometri: una formula molto gradita per i meno allenati che hanno potuto godere di un panorama eccezionale, senza l’assillo del cronometro e del tempo massimo da rispettare fino al traguardo. Forte è stata l’emozione quando è stato ricordato Massimo Gili, i cui familiari (il padre Attilio, la madre Rosalba e la sorella Valentina) hanno ricevuto dagli amici più cari una targa celebrativa dell’evento in omaggio al compianto cittadino fianese scomparso all’età di 38 anni.  Infine, la novità per il 2015 sarà “Emozione Bici”, dove la manifestazione di Fiano farà parte come gara di chiusura il 13 settembre dell’anno prossimo. Obiettivo di Emozione Bici è quello di diventare il punto di riferimento per coloro che vogliono praticare attività sportiva divertendosi, evitando un agonismo estremo e curando con attenzione la bellezza dei percorsi, la sicurezza, l’ospitalità prima e dopo la gara che sono stati gli elementi alla base del successo della Granfondo Valle del Tevere.

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