Convenzione tra Regione Umbria e Gepafin per agevolare mutui per l’acquisto della prima casa

E’ stata presentata ieri mattina anche a Terni la convenzione “Mutui garantiti prima casa”, promossa dalla Regione Umbria, istituita tra Gepafin e istituti bancari. I contenuti della convenzione sono stati illustrati dall’assessore regionale alle Politiche abitative, Stefano Vinti, e dal presidente e direttore di Gepafin Marco Tili.

“Si tratta – ha dichiarato il sindaco Leopoldo Di Girolamo prendendo parte alla presentazione – di un’iniziativa che mira a dare risposte concrete a chi intende investire sulla prima casa, specie le giovani coppie, ed ha difficoltà di accesso al credito. D’altro canto con quest’iniziativa si prova anche a ridare ossigeno al mercato dell’edilizia, uno dei settori cardine che possono trainare la ripresa”.

Nel dettaglio la convenzione prevede la costituzione di un fondo presso la società finanziaria Gepafin per attivare garanzie sui mutui ipotecari stipulati per l’acquisto della prima casa. Di seguito sono riportati gli aspetti più importanti della convenzione:

BANCHE CONVENZIONATE

Si precisa che le Casse di Risparmio di Terni e Narni, Città di Castello, Spoleto e Foligno si sono fuse nell’unico istituto bancario “Casse dell’Umbria” il quale, ad oggi, non ha ancora manifestato la propria adesione all’iniziativa.

REQUISITI

A) requisiti soggettivi che deve possedere il solo richiedente

Ai fini della determinazione del biennio di attività lavorativa si possono cumulare i periodi di lavoro a tempo determinato. Le frazioni di mese sono computate come mese intero.

B) requisiti soggettivi che devono possedere tutti i componenti del nucleo familiare

Tra i componenti il nucleo familiare si considera comunque incluso anche il coniuge che, per vari motivi, non è presente nello stesso stato di famiglia anagrafico del richiedente, purché tra i due non sussista separazione legale.

1) impossidenza di alloggi su tutto il territorio nazionale

I componenti del nucleo familiare non devono essere proprietari, comproprietari, nudi proprietari o usufruttuari di alloggi o quote parti di essi ovunque ubicati sul territorio nazionale.

E’ ammessa la proprietà d’altri immobili (negozi, garage, ecc.), purché siano accatastati al NCEU in categorie diverse dalla A), e la proprietà di terreni.

2) limite di reddito

Avere un reddito annuo complessivo del nucleo familiare il cui valore ISEE, calcolato sulla base della vigente normativa, non deve essere superiore a 28 mila euro;

Alla data della domanda il nucleo familiare deve essere percettore di reddito.

Non si considerano percettori di reddito i nuclei familiari che possiedono unicamente redditi da fabbricati, dominicali o agrari.

Il reddito da considerare, ai fini della verifica della presenza del reddito, è quello che risulta dall’ultimo documento reddituale, in ordine di tempo, valido ai fini fiscali (mod. CUD, mod. 730, mod. UNICO, ecc) ed in possesso del soggetto interessato prima della data della domanda.

Sono ammessi anche i nuclei familiari che non hanno ancora documentazione reddituale, in quanto i relativi componenti hanno solo recentemente iniziato un’attività lavorativa, purché tale inizio sia anteriore alla data della domanda.

Costituzione di un nuovo nucleo familiare

Sono ammessi a fruire delle agevolazioni anche nuclei familiari di futura costituzione, i cui componenti, al momento della domanda, fanno parte di altri nuclei anagrafici. In tale ipotesi il richiedente indica, in un apposito modello, i componenti che andranno a costituire il nuovo nucleo familiare e la verifica dei requisiti soggettivi viene effettuata esclusivamente nei confronti di questi ultimi.

Pertanto, la dichiarazione di cui agli art. 46 e 47 del DPR n. 445/00 deve essere compilata dal richiedente tenendo conto del nucleo che si formerà.

Se uno dei componenti è coniugato, nel nuovo nucleo familiare è obbligatoriamente incluso il coniuge, anche se non espressamente dichiarato.

Il nuovo nucleo familiare deve essere costituito e documentato, pena la revoca delle agevolazioni, entro 6 mesi dalla data della domanda.

Il periodo di sei mesi è vincolante nei confronti del richiedente che deve costituire il nuovo nucleo familiare, in conformità a quanto dallo stesso dichiarato.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammesse a beneficio le spese inerenti l’acquisto di immobili ubicati nel territorio regionale (esclusa IVA), ad eccezione delle abitazioni unifamiliari, da destinare a prima abitazione, già accatastati al NCEU, con esclusione delle categorie A/1, A/7 e A/8, situati in centri abitati, giusta definizione di cui all’art. 3 punto 8 del D.lgs. n. 285 del 30 aprile 1992[1]. La spesa ammissibile non potrà comunque superare il valore di perizia dell’immobile.

IMPORTO GARANZIA

La garanzia Gepafin non potrà essere superiore all’81% della spesa ammissibile (corrispondente al 90% del mutuo concesso dalla Banca, che a sua volta non può eccedere il 90% della spesa ammissibile).

DURATA GARANZIA

La durata massima della garanzia è pari a 25 anni di cui massimo 24 mesi di preammortamento; è tuttavia possibile un allungamento della durata della garanzia, oltre i 25 anni normalmente previsti, nel caso di sospensione del pagamento rate previsto dal “Piano Famiglie” siglato da ABI ed Associazioni dei consumatori o analoghi futuri provvedimenti a livello nazionale.

TASSI MASSIMI APPLICABILI AGLI INTERVENTI

E’ libera la contrattazione di tassi variabili, fissi o modulari con l’utilizzo di indicatori Euribor / IRS con durata di rilevazione in accordo alla rateazione scelta (mensile / trimestrale / semestrale).

Lo spread massimo aggiuntivo ai predetti tassi sarà:

In aggiunta, per i finanziamenti con cap, lo spread massimo applicabile in base alla durata dell’intervento sarà:

L’intervento sopra descritto è cumulabile con altri tipi di finanziamento pubblico. Si può, quindi, usufruire della garanzia Gepafin sul mutuo da contrarre anche se si beneficia dei contributi a fondo perduto erogati dalla Regione tramite bandi pubblici.

Contatti:

075 5059823 – dottoressa Fabiola Marinelli (Gepafin SpA)

075 5042687 – dottoressa Ciucci (Regione Umbria)

Allo Sportello del Cittadino del Comune di Terni (in via Roma 40, davanti al Politeama), sono inoltre in distribuzione le brochure con le informazioni sulle modalità dell’iniziativa.

Stampa