Corte dei Conti contesta a Comune di Terni danno erariale da 362 mila euro. Giunta e consiglieri coinvolti

La Corte dei Conti contesta al Comune di Terni un danno erariale di oltre 362 mila euro. Sotto accusa il sindaco, tutti gli assessori, 19 consiglieri comunali di maggioranza e un dirigente dell’ente: in totale 31 persone che rischiano maxi-sanzioni.

Le accuse della Procura contabile riguardano l’accensione di un mutuo da 500 mila euro presso la Cassa depositi e prestiti, contratto dal Comune per pagare interventi urgenti necessari a porre rimedio ai danni provocati dall’alluvione del 5 ottobre 2010. Il mutuo è stato approvato in una delibera di Giunta del 20 ottobre 2010 e in una delibera del Consiglio comunale del 13 dicembre. Ciò che la Corte dei Conti contesta è l’utilizzo di gran parte del capitale ottenuto col mutuo: secondo l’accusa, 362 mila euro non sarebbero stati destinati a manutenzione ordinaria (e non ad interventi urgenti). Per legge, la manutenzione ordinaria non può essere finanziata con un mutuo ma solo attraverso la spesa corrente.

In sostanza per la Corte dei Conti sarebbero state chiuse buche del manto stradale e effettuati altri lavori tipicamente di manutenzione ordinaria (quindi tecnicamente non urgenti) con i soldi del mutuo richiesto per interventi urgenti. Ad attivare la magistratura contabile è stata una denuncia di alcuni consiglieri di minoranza: sono poi partite le indagini effettuate dalla guardia di finanza.

La Corte dei Conti richiede ai 31 coinvolti il risarcimento del danno, ognuno per la propria parte. Per ciascuno è prevista una sanzione minima e una massima: la somma delle 31 sanzioni minime è pari al presunto danno (362 mila euro). Questo l’elenco delle sanzioni richieste per ciascuno dei coinvolti:

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