Crisi, manifestazione di Rete imprese: corteo e traffico bloccato nel centro di Terni

Le piccole e medie imprese sono con l’acqua alla gola e questa mattina, in numerose manifestazioni svolte in tutta Italia, hanno fatto sentire la propria voce. A Terni decine di mezzi da lavoro, tra camion e pulmini, hanno bloccato il traffico nel centro e in zone meno centrali. La protesta nella Conca è stata organizzata da Confartigianato imprese, Confcommercio e Confesercenti, nell’ambito della giornata di mobilitazione promossa, a livello nazionale, da Rete imprese Italia (soggetto di rappresentanza unitario del mondo delle Pmi e dell’impresa diffusa promosso dalle cinque maggiori organizzazioni dell’artigianato, del commercio, dei servizi e del turismo: Casartigiani, CNA, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti).

Il corteo ternano, partito da via del Centenario, ha raggiunto la prefettura, dove una delegazione delle associazioni di categoria è stata ricevuta dal prefetto Vittorio Saladino. Nel corso dell’incontro è stata evidenziata l’attuale situazione di disagio che sta mettendo a dura prova il mondo delle imprese artigiane e delle piccole e medie imprese, come risulta anche dal rapporto Unioncamere della Camera di commercio, secondo il quale, nel corso dell’anno 2012, oltre 500 imprese ternane hanno cessato la loro attività.

I manifestanti, inoltre, hanno simbolicamente consegnato al prefetto le “chiavi delle attività” per rimarcare le difficoltà delle imprese dovute all’eccessivo carico fiscale, alle politiche del lavoro, alle difficoltà di accesso al credito, alla burocrazia ed alla carenza di infrastrutture. Nella sala convegni della Camera di commercio è stata poi convocata un’assemblea degli stati generali delle piccole e medie imprese.

Non sono mancate le polemiche da parte di diversi cittadini che sono rimasti a lungo imbottigliati nel traffico. Gli organizzatori, giudicando importante la protesta, hanno cercato di ottenere il massimo risalto, anche a costo di causare qualche disagio. In una nota Confcommercio spiegava come l’obiettivo fosse “dare forza alle nostre organizzazioni che devono poter intervenire sia a livello centrale che a livello locale nei confronti del mondo della politica, per invertire la prospettiva della crisi e ottenere misure utili alle imprese e al rilancio dell’economia”.

In una nota Confimpresa Umbria, pur condividendo le ragioni della protesta, giudica inappropriate le modalità che hanno comportato il blocco del traffico. Questo il comunicato di Confimpresa:

“Riguardo alla manifestazione svoltasi oggi a Terni organizzata dalle associazioni di categoria aderenti a Imprese Italia vorremo sottolineare questi aspetti:

1. La protesta è giusta e da tempo anche la nostra associazione contesta l’assoluta mancanza di provvedimenti a favore delle imprese e del commercio, in grado di contrastare una crisi sempre più dilagante.

2. Al tempo stesso, a livello locale, riteniamo che in particolare per quello che riguarda il commercio, molte delle responsabilità dello stato di crisi debbano essere estese al Comune di Terni che da anni o emette provvedimenti che danneggiano il commercio (vedi Ztl) o rimane immobile ed inerme di fronte in particolare alla desertificazione del centro della città.

3. Allora non capiamo perché le associazioni che hanno promosso questa manifestazione non protestino con la stessa veemenza contro il Comune di Terni ma si limitino a blande prese di posizione “concertate” con il Sindaco, evidentemente ci sono dei conflitti di interesse tra chi guida le associazioni, la Giunta comunale che sono più forti degli interessi degli associati.

4. Infine condanniamo le modalità con cui tale manifestazione si è svolta! Bloccare un’intera città con dei Tir parcheggiati lungo viale della stazione per ore, congestionare tutte le vie di accesso al centro, con code e file che si sono allargate anche a zone distanti dalla protesta, con un inquinamento acustico e di emissioni di scarichi che potevano sicuramente essere evitati non ci sembra che sia giusto! I disagi ai cittadini e a chi svolge un ‘attività commerciale o una libera professione sono stati enormi, molti lavoratori hanno subito ritardi notevoli per recarsi al posto di lavoro a chi ha giovato tutto questo?

Chi ha autorizzato simili modalità di svolgimento di questa manifestazione? E’ possibile che non si sia pensato ai disagi che si sarebbero creati? Protestare è giusto e noi di Confimpresa lo facciamo tutti i giorni perché tante sono le cose che non vanno bene ma paralizzare una città intera non serve a nessuno e danneggia tutti”.

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