Disabili, protesta delle associazioni: il Comune sospende i rincari su trasporti e mensa

L’amministrazione comunale è ancora intenzionata a far cassa con i servizi ai disabili, le associazioni dei portatori di handicap sono ancora determinati a non accettare i rincari. Era stato il “regalo di Natale” della Giunta di Terni ad aprire le polemiche. La delibera del 20 dicembre 2011 introduceva forti aumenti sulle tariffe di servizi usufruiti da portatori di handicap: 100 euro mensili in più per l’accompagnamento nel pulmino che li trasporta nei Centri diurni e il raddoppio del prezzo della mensa (da 84 a 170 euro mensili). Abolito inoltre lo sconto per l’abbonamento dell’autobus riservato a disabili e accompagnatori che dal costo di 180 euro annuali era passato a 320 euro. Le forti proteste avevano indotto la Giunta a bloccare la delibera ed introdurre i rincari a partire da marzo.

Nei primi giorni del mese è scoppiata quindi la polemica con le associazioni dei disabili, come Afad, Unmil, Scoet, che hanno invitato le famiglie coinvolte a non pagare ne pulmino ne mensa ed hanno chiesto all’amministrazione comunale di aprire un tavolo e di non dover trattare con l’assessore alle politiche sociali Stefano Bucari, reo di aver adottato atti unilaterali. Nel frattempo hanno ottenuto una nuova sospensione della delibera. Rincari per il momento rimandati ma non cancellati.

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