Ex comandante della Polstrada di Terni e sua moglie a processo: sono accusati di concussione

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Si è svolta la seconda udienza del processo a carico dell’ex comandante della Polstrada di Terni e di sua moglie, dipendente di un’azienda romana che opera nel settore della sicurezza stradale. L’accusa a carico dell’uomo, secondo le ricostruzioni effettuate dal pm, Elisabetta Massini, è quella di concussione.

I fatti risalgono ai primi mesi del 2011. Tramite la sua carica l’uomo, in occasione di alcuni incidenti stradali, avrebbe richiesto l’intervento di tecnici Anas e Arpa per ripulire le strade nonostante non fosse necessario. In questo modo l’uomo, in collaborazione con la moglie, avrebbe favorito l’azienda in cui lavorava la consorte avviando contatti con alcuni uffici di polizia municipale, avvisando che la moglie sarebbe arrivata a proporre convezioni a “costo zero”. Nel dettaglio, in queste convenzioni, era previsto l’intervento dei tecnici dell’azienda romana in caso di incidenti stradali.

Il tutto sarebbe stato confermato da alcune intercettazioni telefoniche acquisite in sede di indagine. Ora spetterà al perito trascrivere le conversazioni avendo 90 giorni di tempo per farlo. In merito a ciò, l’udienza è stata rinviata al prossimo 5 febbraio dove verranno ascoltati i testimoni che potrebbero rivelarsi decisivi.

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