In provincia di Terni accolti 40 stranieri appena sbarcati a Lampedusa

Quaranta extracomunitari, in gran parte provenienti dall’Africa subsahariana, tutti maggiorenni, 39 uomini e una donna, sono stati ospitati in tre strutture della provincia di Terni, dalle quali in futuro potrebbero transitare – nei limiti dei posti disponibili in provincia – alle realtà del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar). Si tratta di parte dei migranti appena sbarcati a Lampedusa e sulle coste siciliane ed accolti sul territorio nazionale secondo un piano straordinario di distribuzione messo a punto dal ministero dell’Interno.

La loro sistemazione, in strutture situate nei comuni di Ferentillo, Giove e San Venanzo, è stata pianificata in via d’urgenza dalla prefettura d’intesa con le amministrazioni interessate, le forze dell’ordine e le associazioni locali del privato sociale. Per gestire gli interventi necessari alla gestione dell’emergenza, si è svolta questa mattina una riunione convocata dal prefetto di Terni, Gianfelice Bellesini.

Lo stesso Bellesini ha affermato: “A fronte dell’eccezionalità degli arrivi legati al verosimile intensificarsi degli sbarchi sulle nostre coste durante la stagione estiva, è di fondamentale importanza organizzarsi per tempo così da poter gestire in modo sinergico e programmato tutti gli aspetti legati all’accoglienza cui l’Italia è tenuta in base alla normativa nazionale ed europea”.

Nel corso dell’incontro, sono stati, quindi, definiti gli attori ed il percorso di accoglienza sul territorio a partire dai primi accertamenti (screening sanitario e fotosegnalazione). E’ stata, inoltre, sottolineata l’importanza di ricercare ulteriori strutture che in caso di necessità potrebbero offrire ospitalità ai migranti.

“Ringrazio tutti – ha aggiunto il prefetto – per la grande disponibilità e la professionalità dimostrate anche in questa occasione. Quello umbro è un modello di eccellenza; ciò non toglie che le difficoltà ci sono, sono tante e richiedono uno sforzo ulteriore per il quale mettere in campo tutte le risorse disponibili”.

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