Inaugurata una nuova piazza a Polino: alla memoria del coraggioso questore Giovanni Palatucci

Una manifestazione in grande stile, alla presenza di volti noti delle istituzioni locali e delle forze dell’ordine, con tanto di banda musicale. Stiamo parlando dell’inaugurazione di una piazza di Polino alla memoria di Giovanni Palatucci, ultimo questore di Fiume che sacrificò la propria vita per salvare quella di migliaia di ebrei.

L’evento, tenutosi nella giornata di sabato, ha visto la presenza del sindaco di Polino, Ortenzio Matteucci, del prefetto di Terni, Vittorio Saladino, dei rappresentanti dell’associazione Giovanni Palatucci, dell’assessore regionale all’Ambiente Silvano Rometti e del questore di Terni, Luigi Vita. All’inaugurazione hanno preso parte anche la banda musicale di Polino e la fanfara della polizia di Stato. La piazza, situata nella parte inferiore del centro storico del paese, è stata realizzata dopo lavori che si sono protratti per diversi mesi, grazie ai contributi ricevuti da diversi finanziamenti provenienti in parte dalla Regione Umbria, in parte da lavori comunali eseguiti per la realizzazione di garage per privati.

In occasione dell’inaugurazione il sindaco di Polino, insieme al prefetto di Terni, hanno scoperto una targa con l’intitolazione della piazza e una scultura commemorativa in argilla di Giovanni Palatucci, realizzata e donata al Comune di Polino dall’artista Mario Carletti. Dopo l’intervento delle autorità presenti, la fanfara della polizia di Stato ha eseguito alcune marce concludendo l’evento con l’Inno di Mameli. Il sindaco Matteucci ha spiegato la scelta di intitolare la piazza a Giovanni Palatucci come una volontà di ricordare una personalità che è stata esempio di estremo altruismo. “Siamo costantemente a contatto – ha detto il sindaco – con episodi di razzismo, di lesione del diritto della libertà di espressione e di parola. Pur essendo protagonista degli stermini avvenuti nel periodo del Nazismo, Palatucci andò oltre gli schieramenti, oltre le fazioni, considerando il valore della vita come valore supremo e universale, che vale la pena di difendere”.

Commenti positivi anche dal prefetto Saladino, che ha approvato la scelta di intitolare una piazza a un rappresentante delle forze dell’ordine che “mise in pratica la più elevata filosofia di vita: quella di amare il prossimo come se stessi”. La piazza, infine, rappresenta anche una risorsa per il paese: verrà utilizzata come parcheggio ed è anche terrazza panoramica con vista sulla vallata. Inoltre, è un importante accesso per poter effettuare interventi sull’area del centro storico fino ad oggi più isolata e in parte da ristrutturare e rimodernare.

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