La cooperativa sociale Aidas in crisi, l’assessore Bucari fa il quadro della situazione

La cooperative sociale Aidas, una delle più importanti nel panorama ternano (tra le altre, gestisce il Tiffany e il centro Domus Gratiae), naviga da tempo in cattive acque. Ora anche Palazzo Spada guarda con preoccupazione alla crisi che sta attraversando e alle difficoltà economiche che la riguardano. E’ stato inoltre reso noto che il Comune deve versare alla cooperativa oltre 300 mila euro per i servizi svolti dall’inizio dell’anno mentre circa 250 mila euro che l’Aidas avrebbe dovuto ricevere dall’Asl risultano bloccati da procedimenti burocratici.

L’assessore alle politiche sociali Stefano Bucari, rispondendo ad un’interrogazione ha affermato: “L’amministrazione comunale segue con grande attenzione l’evolversi della situazione riguardante i soci della cooperativa Aidas e, più in generale, quella dei pagamenti di tutti i lavoratori delle cooperative sociali, richiedendo in ogni caso il rispetto dei contratti e dei diritti dei lavoratori, oltre alla qualità dei servizi; in questo senso stiamo lavorando con il vicesindaco Paci per assicurare la paritaria liquidazione del dovuto da parte del Comune a tutte le cooperative”.

Per quanto riguarda i pagamenti del Comune nei confronti della cooperativa Aidas l’assessore ha poi spiegato: “In ragione dei principi di trasparenza che attengono all’erogazione di risorse pubbliche informo che ci sono tre tipi di servizi e relativa fatturazione: le fatture per servizi sociali diretti, che il Comune paga alle cooperative; le fatture per i servizi sociali in delega Asl e le fatture per servizi sanitari, erogati attraverso la Asl. Secondo le informazioni fornitemi dalla ragioneria del Comune – ha continuato Bucari – per quanto riguarda le fatture per i servizi sociali diretti, all’Aidas è stato liquidato l’anno 2011; fino ad agosto sono inoltre registrate fatture per 460.118,78 euro, rispetto alle quali sono stati liquidati 340.939 euro, ovvero gran parte del 2012, restando dunque da pagare, da parte del Comune, 119.178 euro. Per quel che riguarda le fatture per servizi sociali in delega restano invece da pagare 194.432 euro”.

Più dettagliata la situazione riferita da Bucari rispetto al terzo tipo di fatture, quelle dei servizi sanitari: “secondo le informazioni fornitemi dalla ASL 4 il rappresentante legale della Coop Aidas e della società Eurosalus il 12 novembre del 2011 – ha detto l’assessore – ha sottoscritto un contratto di cessione di credito con la società Factorit che è stato poi rescisso nel mese di marzo 2012. A fronte di questo contratto la Asl 4, nel periodo che va dal novembre 2010 al marzo 2012, ha liquidato a Factorit, quale cessionaria dei crediti, per la coop Aidas, un totale di 4.656.784 euro e per la società Eurosalus un totale di 1.691.363 euro. Nel mese di giugno 2012 è pervenuta poi da parte di Unicredit una comunicazione di cessione di credito nei confronti di Aidas ed Eurosalus. Infine, il 6 settembre scorso, il distretto n.1 della ASL 4 ha predisposto la liquidazione in favore dell’Aidas di 251.011 euro, ma non è stato possibile emettere il mandato di pagamento in quanto il Durc, il documento unico di regolarità contributiva, non risultava regolare. Il 19 settembre è poi pervenuto il Durc regolare, ma il mandato è a tutt’oggi fermo per il blocco di Equitalia”.

Dopo la risposta dell’assessore “la preoccupazione aumenta – ha replicato il consigliere del Pdl Stefano Fatale – e l’Aidas deve pensare prima di tutto ai propri soci lavoratori”. Fatale ha anche preannunciato una richiesta d’incontro dei lavoratori dell’Aidas con il consiglio comunale.

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