La vicenda del cavalcavia Cospea. Comitato presenta proposte alternative ma assessore non risponde

Un nuovo caso di decisione calata dall’alto, portata ostinatamente avanti da un’amministrazione comunale contro la volontà dei residenti che arrivano a paragonare l’assessore all’Urbanistica di Terni al celebre marchese del Grillo: “Io so io e voi non siete un ca…”. Questa volta al centro delle proteste c’è un cavalcavia.

E’ passato circa un anno da quando il Comune di Terni (qui l’articolo) annunciava l’approvazione e l’imminente inizio dei lavori per la realizzazione del nuovo complesso commerciale “Cospea 2”. Il progetto dal costo di 25 milioni di euro, che verrà portato a termine dall’impresa edile Marcangeli Giunio S.r.l., prevede la realizzazione di una struttura a tre superfici della dimensione totale di 5.500 metri quadrati, adibita ad attività commerciali. Di questa somma, 2,5 milioni di euro verranno destinate ad opere di urbanizzazione come due piazze, illuminazione pubblica, spazi verdi ed un cavalcavia che, secondo il progetto, dovrebbe favorire sia il passaggio dei pedoni, diretti al cento commerciale di fronte, che quello delle auto in transito.

NASCITA DEL COMITATO CONTRO IL CAVALCAVIA – A seguito dell’annuncio della realizzazione dell’opera, proprio il cavalcavia è stato oggetto di forti proteste da parte dei residenti della zona, alcuni dei quali hanno dato vita al “Comitato No Cavalcavia Pro Cospea”. Il comitato, da allora, ha contestato fortemente la scelta della ditta costruttrice, avallata dall’amministrazione comunale, di realizzare un cavalcavia. Il rischio paventato dal comitato è che ad opera compiuta ci sarà un notevole incremento del traffico automobilistico con un aumento dell’inquinamento. I cittadini contraria al cavalcavia non si sono limitati ad esprimere un “no” ma hanno avanzato numerose proposte alternative.

INCONTRO CON ASSESSORE MALATESTA – Le proteste del comitato, dopo qualche periodo, hanno ricevuto una prima attenzione da parte di palazzo Spada. Sei mesi fa (ottobre 2012) l’assessore all’Urbanistica, Marco Malatesta, ha incontrato i cittadini nel suo ufficio. In quell’occasione, l’assessore invitò la delegazione del comitato a fare proposte concrete che avrebbe subito sottoposto alla valutazione dei tecnici dell’amministrazione comunale, assumendosi personalmente l’impegno di comunicarne tempestivamente  l’esito al comitato.

LE PROPOSTE PRESENTATE ALL’ASSESSORE – Alla fine dell’incontro avuto con l’assessore Malatesta, il comitato si è messo subito al lavoro stilando quattro valide alternative alla realizzazione cavalcavia. La prima proposta riguarda la realizzazione di una galleria ciclo pedonale sotterranea alta circa 2.40 metri, da affiancare  al previsto tunnel carrabile che verrà realizzato per collegare tra loro i parcheggi interrati dei due poli commerciali. La seconda, una passerella ciclo pedonale in sospensione attraverso una tensostruttura portante in acciaio a forma di “vela monoalbero”, sostenuta da tiranti in acciaio ancorati lateralmente ad un unico pilastro da erigere sull’area di proprietà del Comune di Terni. La terza prevede la realizzazione di una passerella ciclo pedonale sopraelevata asservita da ascensori pubblici gemellati.

L’ultima, invece, prevede di ricavare un’ampia rotonda in via Alfonsine, nel punto d’intersezione con Via Montefiorino, con riempimento dell’attuale sottovia. Tale soluzione consentirebbe di continuare ad usare i due impianti semaforici già installati, uno davanti il centro commerciale “Il Pianeta”, l’altro di fronte il distributore Esso. Al fine di dimezzare il tempo di arresto per gli autoveicoli sul rosso, tali impianti dovrebbero essere perfezionati con doppia chiamata e con una sosta nell’isola ricavata al centro delle due carreggiate, opportunamente ampliata ed adeguata tramite segmentazione sfalsata per l’attraversamento in due tempi sulle due carreggiate, come  l’impianto semaforico installato recentemente in via Gramsci di fronte l’ingresso della Coop.

(qui in allegato il documento presentato con le quattro proposte realizzate dal comitato).

DALL’ASSESSORE NESSUNA RISPOSTA – Tutte le suddette proposte, sono state inoltrate due mesi dopo l’incontro alla segreteria dell’assessore Malatesta che, come promesso allora, avrebbe dovuto porre all’attenzione dell’amministrazione comunale. A distanza di quattro mesi dalla loro presentazione, il comitato non ha ancora ricevuto risposta in merito come riferisce lo stesso attraverso un comunicato.

“Sono trascorsi circa quattro mesi – riferisce il comitato in un comunicato – da quando il Comitato No Cavalcavia Pro Cospea ha inoltrato all’amministrazione comunale di Terni quattro proposte di soluzioni alternative alla sopraelevazione di via Alfonsine con la costruzione del cavalcavia. Si fa presente che l’assessore Malatesta nella riunione che si svolse nel suo ufficio sei mesi fa, precisamente in data 4 ottobre 2012, invitò la delegazione del Comitato a fare proposte concrete che avrebbe subito sottoposto alla valutazione dei tecnici dell’amministrazione comunale, assumendosi l’impegno di comunicarne tempestivamente  l’esito al Comitato. Tra l’altro, lo stesso assessore, nel corso dell’ultimo dei cinque workshop multidisciplinari del MAT (Mese dell’Architettura), organizzati dall’Ordine degli Architetti di Terni, avente per tematica “Il Quartiere”, svoltosi il 26 ottobre 2012, rivolgendosi ai rappresentanti del Comitato No Cavalcavia Pro Cospea dichiarò pubblicamente: ‘Anche l’amministrazione comunale può sbagliare e quando i cittadini fanno proposte alternative concrete, costruttive, l’amministrazione può rivedere le proprie posizioni e fare  un passo indietro”.

Il Comitato – conclude il comunicato – indignatissimo, dopo aver pazientato fiducioso per quattro lunghi mesi, chiama l’assessore: ‘Se ci sei batti un colpo, siamo ancora in attesa della risposta; i cittadini meritano maggiore rispetto dalle istituzioni alle quali tanto danno’. Rispondere è una regola civile, universalmente condivisa in tutti i paesi democratici. Diversamente, il ‘Marchese del Grillo’, nel noto film interpretato da Alberto Sordi, sfuggiva alle richieste dei cittadini esternando coerentemente il suo pensiero con la famosa frase: ”perché io so io e voi non sete un …!”. Ma si sa, quelli erano tempi in cui i cittadini non erano rappresentati democraticamente”.

INTERROGAZIONE DEL CONSIGLIERE LEO VENTURI – Il consigliere comunale d’opposizione di Terni Oltre, Leo Venturi, sulla questione del cavalcavia di via Alfonsine ha presentato in Consiglio un’interrogazione. “Da mesi – ha riferito Venturi – si è aperta una polemica fra il ‘Comitato No cavalcavia Pro Cospea’ e l’amministrazione comunale in merito alla realizzazione dell’opera e agli effetti negativi che produrrebbe sulla vivibilità e sul patrimonio edilizio del popoloso quartiere. Nonostante gli incontri tenutesi sull’argomento fra l’assessorato competente e i cittadini e le rassicurazioni elargite sul coinvolgimento della comunità anche nella definizione di progetti alternativi ad oggi, si registra una situazione di sostanziale incomunicabilità”.

“Tenuto conto – continua il consigliere – che la partecipazione e il confronto, a maggior ragione quando le scelte dell’amministrazione modificano interi quartieri, sono strumenti indispensabili per il governo del territorio e per tutelare la dignità dei cittadini si avverte la necessità di approfondire la problematica. Per queste ragioni si chiede che la presente interrogazione sia trasferita alla I Commissione competente perché avvii un approfondimento con tutti i soggetti che riterrà opportuno ascoltare al fine di chiarire e definire gli aspetti oggetto delle polemiche in corso fra istituzione e cittadini”.

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