Lascia il figlio della convivente davanti al computer: in 5 minuti perde 62 mila euro

Incredibile storia in Inghilterra: un bimbo di 5 anni è stato lasciato incustodito dai genitori davanti al computer ed in pochi minuti ha perso 50.000 sterline (circa 62.000 euro) su un sito di gioco. La vicenda – riportata in queste ore dai tabloid britannici – a prima vista potrebbe sembrare curiosa, ma fa riflettere sull’importanza della tutela dei minori su internet.

Colin Cochrane, appassionato di scommesse finanziarie e titolare di un account su Spreadex, un sito di financial betting (dove è possibile scommettere sull’andamento delle azioni e dei listini delle borse di tutto il mondo) aveva lasciato il figlio della sua convivente davanti al pc a giocare. Forse per un banale errore il bimbo di cinque anni ha piazzato scommesse (tutte perdenti) per 50.000 sterline nell’arco di pochi minuti sulle quotazioni di oro, argento e petrolio.

Per il giudice inglese David Donaldson, quello sottoscritto con il sito è un ‘contratto sleale’ nonostante 49 pagine molto dettagliate. Per il magistrato ‘tali termini sono assolutamente inadeguati e non in grado di rendere il cliente responsabile da eventuali operazioni non autorizzate’. In questo modo Spreadex dovrà risarcire il titolare del conto ma la società ha già preannunciato ricorso per far valere le sue ragioni in appello.

La vicenda è emblematica sull’importanza della tutela dei minori nel gioco online; inutile dire che è inoltre indispensabile una adeguata educazione e vigilanza da parte dei genitori sull’uso di internet. Proprio per questo motivo la Commissione Europea vuole emanare una direttiva per salvaguardare le fasce più deboli ed esposte in rete.

Nel nostro paese è impossibile per un minore di 18 anni poter aprire un account a proprio nome, essendo necessario il codice fiscale per la registrazione sui siti autorizzati da AAMS. Inoltre, con il recente decreto fiscale, il Governo ha approvato una serie di misure per impedire la presenza di minori nelle sale slot, consentendo blitz in incognito di agenti della Guardia di Finanza all’interno dei locali. All’estero i controlli sono più blandi soprattutto in rete, ma sono numerosi i casi di confisca – da parte dei siti – di somme cospicue, per irregolarità sull’identità dei players.

 

Fonte: Assopoker

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