MaM, nuovo modello meteorologico open-source: previsioni precise del ternano

Un modello meteorologico a corto raggio incentrato sulla Tuscia ma che abbraccia anche ternano, grossetano, senese meridionale e più marginalmente anche settori del perugino, del romano settentrionale e del nord-ovest reatino. E’ l’ambizioso progetto che da dicembre 2013 è attivo sul portale meteorologico meteoaquesio.it, un interessante modello di previsione meteorologica ribattezzato MeteoaquesioModel by Centrometeo. MaM, nello specifico, è un modello fisico-matematico di simulazione atmosferica ad altissima risoluzione, costruito con gli strumenti open-source forniti dal centro di calcolo WRF (Weather Research and Forecasting).

Per visualizzare i grafici delle previsioni è sufficiente cliccare qui: http://www.meteoaquesio.it/?q=node/39 e cliccare su una delle voci tenendo presente che i titoli sono in lingua inglese (“rain” significa “pioggia”, “snow” significa “neve”, “wind” significa “vento”, “fog” è “nebbia”, “cloud” sta per “nuvolosità”). Nei modelli è ben visibile tutta l’area di Terni di cui si può prendere visione dei diversi parametri (interessante è la probabilità di nebbia, fenomeno che recentemente sta spesso interessando Terni e che, guardando i modelli, sembra sarà presente anche domani a partire dalle ore 19). Per ulteriori informazioni per comprendere i modelli si può leggere in fondo alla pagina di seguito linkata: http://www.meteoaquesio.it/?q=node/41.

COM’E’ NATA L’IDEA DEL PROGETTO – L’idea nasce dalle menti di due amici, Francesco Del Francia (meteoaquesio.it) e Fabio Gervasi (centrometeo.com) entrambi appassionati di meteorologia e molto attenti alle condizioni climatiche delle loro zone, in particolare rispettivamente di Acquapendente e Orvieto. Grazie alle idee, allo spirito e alla grinta di Francesco e alla grande esperienza e competenza di Fabio, abile conoscitore di tutto il mondo che sta attorno a tali modelli, il progetto prende vita. Entrando più nel dettaglio, scrive Francesco Del Francia, “MaM by Centrometeo è un WRF con core NMM inizializzato sul modello globale americano GFS. Il modello ha una ottima risoluzione visto che raggiunge un dettaglio spaziale di 1.1 km (con 51 livelli verticali), ossia ogni “pixel” di cui è composta la griglia o reticolato del modello è un quadrato con lato di 1.1 km. L’alta risoluzione permette una più accurata visione orografica del territorio, dei vari tipi di suolo e dei vari microclimi presenti. Verranno effettuate due corse (o run) giornalieri con un range previsionale di +48 ore. Il progetto risulta tripartito tra MeteoAquesio, Centrometeo e la Protezione civile di Acquapendente. Infatti, quest’ultima, ha reso possibile l’ubicazione della workstation (computer in cui gira il modello) presso la propria sala operativa azzerando (per tutti) i costi di alimentazione della macchina che sfrutterà una straordinaria energia pulita, ossia quella fotovoltaica”.

A COSA SERVE IL MODELLO – “Questo modello, una volta che avrà superato la fase sperimentale (che durerà alcuni mesi) potrà divenire uno strumento molto utile ai fini previsionali e di monitoraggio climatico delle zone prese in esame. Grazie al menù, dove sono presenti tutte le variabili meteorologiche (ad esempio pioggia, neve, vento, nuvolosità, umidità, rischio di nebbia, temperatura al suolo ed alle varie quote, indici temporaleschi ecc. .) sarà immediato prendere visione di qualsivoglia parametro che ci interessa. Bisogna però ricordare – riferisce Francesco Del Francia – che un modello meteorologico è la rappresentazione molto semplificata e snellita dell’atmosfera, ossia di quanto più di caotico e imprevedibile esista in natura. C’è da dire che le previsioni meteorologiche, ormai, prescindono da questi modelli. Ecco quindi come in apparenza, queste cartine colorate diano l’illusione che sia molto semplice determinare i parametri atmosferici ed emettere una previsione per una qualsiasi località. In realtà non è assolutamente così. Non basta saper leggere l’output cartografico che i modelli emettono ma serve sopratutto una sua corretta interpretazione, dettata dalla ottima conoscenza delle dinamiche atmosferiche, dalle ottime conoscenze microclimatiche e orografiche, da una analisi parallela degli altri strumenti utili ai fini previsionali e sopratutto dalla particolareggiata conoscenza dei pregi e difetti del modello”.

“Viene da se – continua Del Francia – che un meteorologo sappia bene come destreggiarsi con queste visioni probabilistiche mentre gli altri dovranno utilizzare un corretto e distaccato modo interpretativo. Un degno appassionato della materia dovrà limitarsi a prendere con le pinze il solo fatto che aree maggiormente colorate (maggiormente in alto nella scala graduata) presuppongono una maggiore probabilità di pioggia (o di massime alte, o di vento forte ecc) rispetto alle aree con colorazioni più tenui. Un soggetto estraneo alla materia potrà approcciarsi solo guidato dalla curiosità e senza nessuna pretesa, dovrà fidarsi delle interpretazioni e delle conclusioni a cui giunge chi è più sul pezzo di lui. Non ha assolutamente senso interpretare il dato alla lettera, specie quello dei mm di precipitazione stimata. La regola più importante ci illustra che il tutto va visto solo ed esclusivamente in chiave probabilistica. MaM – conclude Del Francia – rappresenterà sicuramente un valore aggiunto e un grande motivo di vanto per gli utenti di Meteoaquesio e più in generale per tutta la nostra comunità”.

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