Melasecche: ”A Terni microcriminalità dilagante, furti, scippi. Sindaco sminuisce problema”

Microcriminalità dilagante, furti in uffici ed abitazioni, scippi in pieno pomeriggio: il consigliere comunale Udc Enrico Melasecche dipinge una situazione allarmante e accusa il sindaco Leopoldo Di Girolamo si sminuire il grave problema raccontando “la favola di Terni città tranquilla”.

In un comunicato Melasecche parla di un “ennesimo episodio” avvenuto questa mattina in centro: un ufficio è stato svaligiato di computer e materiale tecnico “mettendo in difficoltà un’azienda che con grande impegno e sacrificio cerca di ritagliarsi uno spazio all’estero per dare lavoro a giovani ternani particolarmente qualificati”. Per il consigliere Udc si tratta solo dell’ultimo di una lunga serie di fatti criminali; in una discussione avvenuta in Consiglio comunale pochi giorni fa sulla situazione della microcriminalità il consigliere Udc riporta che “i consiglieri denunciavano furti a Colle dell’Oro, altri sottolineavano la gravità di scippi di pomeriggio a Piazza S. Giovanni Decollato o in Via Carrara, altri ancora una serie di furti in Via Battisti, per non tacere l’incredibile situazione di ladri conclamati a piede libero che si introducono in alcuni uffici pubblici per derubare i malcapitati dipendenti, intenti a servire i cittadini, di borse e cellulari. A fronte di tutto questo – continua il consigliere –  il Sindaco continua a sminuire l’allarme sostenendo che in fondo tutto va bene. Un approccio così banale ad un problema fin troppo serio non merita commenti”.

Melasecche chiede quindi: “Possiamo andare avanti in questo modo? E’ certo che occorre maggiore attenzione da parte di tutti, privati ed istituzioni nell’attivare tecnologie ed accorgimenti vari per rendere i furti sempre più difficili ma occorre soprattutto da parte di chi governa la città una strategia che, unitamente alla Prefettura ed alla Magistratura, piuttosto che raccontare favole su ‘Terni città tranquilla’ dia il segnale di una inversione di tendenza”.

“Purtroppo – continua Melasecche – la microcriminalità dilagante è, come lo spaccio di droghe e la prostituzione, legata in gran parte ad un certo mondo che non è giusto demonizzare ma neanche sottovalutare”. “Di questo passo – afferma ancora il consigliere – è facile che la reazione di qualche derubato che coglie in flagranza di reato i malfattori, come accade spesso nel resto del Paese, possa mettere repentaglio la propria incolumità”.

L’esponente Udc afferma ancora nel comunicato: “La sicurezza è il primo bene che chiedono famiglie ed imprese e non servono di certo né lassismo né faciloneria a tranquillizzarle. Le Forze dell’Ordine, opportunamente coordinate, è doveroso giungano a risultati migliori e l’unico indice che lo attesta è la diminuzione dei furti e l’arresto dei ladri. Occorrono leggi ma anche severità ed effettività delle pene. Qualche mese fa plaudimmo ad un magistrato che aveva impedito il rilascio immediato di un ladro come ormai era in voga da anni. Forse è il caso di insistere sulla linea del rigore e della difesa della popolazione”.

“Forse – conclude Melasecche – se ladri e malfattori, troppo spesso sociologicamente tollerati, indirizzassero le proprie attenzioni verso le abitazioni di quei politici che, invece di preoccuparsi ed agire, sorridono ed allargano le braccia, probabilmente la reazione sarebbe diversa!”.

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