Ospedale di Terni, aggiudicata gara da 2,5 milioni per strumento per radioterapia oncologica

Per l’Azienda ospedaliera di Terni il 2014 si è chiuso con un importante investimento interamente dedicato alla Radioterapia oncologica. Nei giorni scorsi è infatti avvenuta l’aggiudicazione della gara per l’acquisto di un nuovo acceleratore lineare e per la costruzione del bunker che lo ospiterà. La realizzazione dei lavori edili ed impiantistici e la fornitura dell’attrezzatura, comportano una spesa complessiva di circa 2,5 milioni di euro.

Il direttore generale Andrea Casciari spiega: “Si tratta di un investimento che non poteva più essere rimandato in considerazione sia della qualità sia della quantità delle prestazioni. Basta considerare che nel 2013 sono stati trattati presso la struttura complessa di Radioterapia Oncologica 1.115 malati, di cui il 23% provenienti da altre regioni e il 10% da Perugia e provincia.  I trattamenti sono stati effettuati con i due acceleratori lineari in dotazione: il più recente è in funzione da circa 5 anni, l’altro è in attività da ben 19 anni. La nuova macchina, di ultima generazione, consentirà di migliorare ulteriormente la qualità delle prestazioni oncologiche di radioterapia”.

L’azienda ospedaliera fa anche sapere che i lavori di costruzione del nuovo bunker e di installazione della macchina potrebbero iniziare presto e dureranno almeno 10-12 mesi; “durante i lavori ai malati oncologici sarà garantita continuità assistenziale”.

Il direttore di Radioterapia oncologica, Ernesto Maranzano, afferma: “Con il nuovo acceleratore lineare, oltre ad effettuare tutte le tecniche già in uso nella struttura (radioterapia conformazionale, ad intensità modulare di dose e stereotassica corporea e cerebrale, compresa la radiochirurgia), si potranno controllare tutti i trattamenti con una TAC dedicata ed installata direttamente sul corpo dell’acceleratore stesso. Questo significa aumentare ulteriormente la qualità dei trattamenti erogati potendo controllare in tempo reale la correttezza di quanto si sta facendo in ogni seduta di radioterapia. Stiamo parlando di radioterapia guidata dalle immagini o, se si preferisce, di radioterapia che tiene conto anche della quarta dimensione, vale a dire il tempo. Per intenderci si potrà aggiustare il tiro qualora il malato dovesse avere movimenti indesiderati, ovvero mirare meglio il tumore localizzato nell’ambito di  organi fisiologicamente in movimento. Si pensi per esempio ad un tumore polmonare e quanto esso sia variabile di posizione in seguito agli atti respiratori del malato”.

Secondo l’azienda ospedaliera, l’aggiornamento tecnologico “consentirà alla struttura di Radioterapia oncologica di proseguire nei raffinati trattamenti già in atto (come la radiochirurgia, la radioterapia stereotassica toraco-addominale e la radioterapia ad intensità modulare) e di migliorare ulteriormente la qualità delle prestazioni oncologiche di radioterapia attraverso evolute tecniche quadridimensionali”.

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