Ospedale di Terni, chirurgia ginecologica innovativa: operazioni per via naturale

All’ospedale di Terni da circa un anno la chirurgia ginecologica è innovativa: patologie benigne come la fibromatosi uterina, che colpisce quasi il 25% delle donne in età fertile, vengono trattate chirurgicamente solo ed esclusivamente per via naturale, cioè vaginale, preservando l’integrità della parete addominale. Su questa nuova tecnica e sulle sue numerose possibilità di impiego si confrontano, oggi e domani, numerosi esperti nazionali che intervengono al convegno organizzato nella sala conferenze dell’ospedale.

L’approccio chirurgico vaginale, infatti, è efficace oltre che per le classiche problematiche di prolasso uterino e nel settore della statica pelvica, nel più generico capitolo della chirurgia ginecologica benigna con opzione sia demolitiva, sia conservativa (isterectomia, interventi sulle tube, rimozioni di cisti ovariche, miomectomie). Domani mattina saranno trasmessi in diretta dalla sala operatoria ginecologica, due interventi di chirurgia per via naturale eseguiti da Roberto Carminati di Legnano e da Bruno Andrei di Parma, con commento di Giampaolo Passalacqua, direttore del dipartimento materno infantile di Terni.

Spiega l’azienda ospedaliera che i vantaggi dell’intervento per via naturale sono evidenti: la paziente non ha ferite né traumi addominali e il giorno dopo viene dimessa e può tranquillamente tornare a casa. A questo si aggiunge anche il risparmio economico per l’azienda stessa.

Giampaolo Passalacqua, direttore del dipartimento materno infantile dell’Azienda ospedaliera di Terni, spiega: “In Umbria siamo gli unici ad adottare sempre questa tecnica chirurgica mininvasiva per via naturale e in un anno abbiamo già effettuato più di 110 interventi per patologia benigna. Circa il 40% delle pazienti proviene da fuori regione. Si tratta di un traguardo importante che abbiamo potuto realizzare grazie al direttore generale Andrea Casciari, che ci ha dotati degli strumenti e della tecnologia necessari per fare di questa metodica una tecnica di routine con i più alti standard qualitativi”.

Il convegno è rivolto a medici di ostetricia e ginecologia, urologia, chirurgia generale, anestesia e rianima­zione, medicina generale, ma anche al personale ostetrico e infermieristico. Partecipano al convegno in qualità di relatori: Anna Fagotti (Terni), Pierluca Narducci (Foligno), Riccardo Morelli (Orvieto), Roberto Provaroni (Narni), Silvano Scarponi (Gubbio, Città di Castello), Leonardo Borrello (Terni), Giampaolo Passalacqua (Terni) e da fuori regione Bruno Andrei (Parma), Roberto Carminati (Legnano-Mi) e Salvatore Mancuso (Roma).

Stampa