Ospedale di Terni, dirigenza fa il punto su ristrutturazione e riqualificazione

Primo bilancio della direzione dell’Azienda ospedaliera Santa Maria di Terni che, a cinque mesi dal suo insediamento, oggi ha illustrato alla stampa lo stato di avanzamento dei “lavori di riqualificazione strutturale e di potenziamento tecnologico dell’ospedale che – ha affermato il direttore generale Maurizio Dal Maso – stanno procedendo insieme ad una coordinata e imprescindibile riorganizzazione logistica e organizzativa volta a razionalizzare e ridefinire i percorsi e a ottimizzare l’uso corretto delle risorse”.

Gli obiettivi per il direttore generale sono: “Informatizzazione dell’ospedale, abbattimento del fenomeno dei letti soprannumerari, riduzione dei tempi di attesa al Pronto Soccorso e delle liste di attesa degli interventi chirurgici così come della specialistica ambulatoriale, aumento della qualità delle prestazioni e dell’accoglienza. Confidiamo nella collaborazione e nella comprensione degli operatori sanitari e dei cittadini per i disagi che lavori di tale entità e complessità certamente produrranno e che cercheremo di ridurre al minimo, adottando un costante sistema di monitoraggio sugli stati di avanzamento dei lavori e richiamando i fornitori esterni al rispetto massimo del fattore tempo”.

Dal Maso ha poi annunciato che a settembre entreranno a regime il nuovo acceleratore lineare, attualmente in fase di collaudo, e il nuovo reparto di Riabilitazione intensiva neurologica, per il quale sono in fase conclusiva le procedure di assunzione e formazione del personale dedicato, che completerà il percorso  intraospedaliero dei pazienti affetti da esiti di gravi cerebrolesioni. In fase conclusiva anche i lavori di ristrutturazione ed ampliamento della Nefrologia e Dialisi, che si prevede saranno completati sempre a settembre, mese in cui inizieranno anche i lavori per il trasferimento dei servizi di Diagnostica per immagini e Radiologia, che entro la fine del 2017 si sposteranno tutti al piano -2, semplificando ad utenti ed operatori i percorsi all’interno dell’ospedale.

“Inoltre – ha aggiunto il direttore amministrativo Riccardo Brugnetta illustrando nel dettaglio il programma dei lavori – sono in corso le procedure di gara per l’affidamento della progettazione esecutiva relative al potenziamento e completamento dell’impianto di climatizzazione degli edifici del complesso ospedaliero, al trasferimento degli ambulatori di Endoscopia digestiva al primo piano dell’ospedale, che faranno recuperare spazi al Pronto Soccorso, consentendo di migliorare l’accoglienza e i tempi di attesa dei pazienti in Pronto Soccorso e all’ampliamento del reparto di Oncologia, intervento che sarà realizzato grazie alla donazione della Fondazione CARIT”.

Questi alcuni dei principali interventi del programma dei lavori, che comporta un investimento complessivo di oltre 30 milioni di euro, ai quali si aggiungono interventi di manutenzione straordinaria, per oltre 1,5 milioni di euro, che riguardano gli impianti elevatori e montacarichi, il rifacimento del manto stradale della viabilità interna e del parcheggio presso l’obitorio, e in particolare la pavimentazione dei corridoi nel corpo centrale e le opere impiantistiche per il trasferimento di Medicina legale presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia, che saranno realizzate da settembre a ottobre di quest’anno.

“Sul fronte organizzativo – ha detto il direttore sanitario Sandro Fratini – stiamo riorganizzando tutto il percorso chirurgico ed è già stato approvato dal Collegio di Direzione il nuovo regolamento di accesso e utilizzo delle sale operatorie, al fine di ottenere  un migliore utilizzo delle 14 sale e una più efficiente attività chirurgica con aumento delle sedute operatorie, con le stesse ore a disposizione  e contestuale riduzione delle liste di attesa per interventi chirurgici. E’ stato già avviato il processo di informatizzazione di tutti i reparti per la messa a regime della cartella informatizzata del paziente, una cartella digitale che si alimenti in tempo reale di tutti i dati diagnostico-terapeutici, informatizzando la somministrazione della terapia e, più in generale, la gestione dell’intero percorso clinico e diagnostico–terapeutico del paziente nell’intero ospedale”.

Nel mese di luglio è stata avviata la gestione esternalizzata degli archivi cartacei e della digitalizzazione della documentazione sanitaria, che consentirà il recupero di numerosi spazi finora adibiti ad archivio e tempi più rapidi per la produzione e la consegna delle copie delle cartelle cliniche. Si è provveduto poi all’acquisto di 50 nuovi apparecchi elettrocardiografici che permettono la refertazione a distanza degli elettrocardiogrammi, con relativa archiviazione, da parte del servizio di cardiologia: una innovazione tecnologica che dalla fine di agosto consentirà l’invio on line degli esami ecg  da/a tutti i reparti e servizi dell’ospedale, evitando spostamenti e consentendo agli operatori il confronto immediato con eventuali precedenti esami.

Segnalando che l’aumento dei posti letto nella Lungodegenza post acuzie e poi l’attivazione della discharge room hanno già consentito una riduzione stabile del fenomeno dei letti soprannumerari, passando da oltre 10 letti sui corridoi a poche unità (salvo episodi eccezionali), il direttore sanitario ha annunciato che “al fine di abbattere le liste d’attesa per le prestazioni di specialistica ambulatoriale è stata potenziata l’offerta di esami e visite specialistiche (esame seonologico, colonscopia, TC addome/torace, RM neuroradiologica, Ecografia  tiroidea capo e collo, visita maxillo facciale, urologia, neurologica ed  oculistica e da ottobre anche quella pneumologica) con un piano straordinario che ha determinato anche l’apertura di sedute ambulatoriali nei giorni di sabato e domenica” cui si aggiungono altre azioni per una gestione maggiormente integrata delle attività ambulatoriali effettuate dall’Azienda ospedaliera di Terni con la USL Umbria 2.

“Per far fronte agli inconvenienti che l’inizio dei lavori all’interno dei servizi inevitabilmente determinerà, in particolare in radiologia, – ha infine aggiunto il dottor Fratini – sarà necessaria una RM su mezzo mobile per il periodo dell’istallazione della nuova RM ed è prevista una modifica dei percorsi anche per l’utilizzo della TAC durante l’esecuzione degli interventi strutturali”.

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