Pazzaglia ha riaperto: giudice ha tolto i sigilli. Rimane il sequestro su marchio e arredi

Dopo una settimana di chiusura forzata, Pazzaglia ha riaperto. Venerdì scorso allo storico locale ternano erano stati posti i sigilli sequestrativi su richiesta degli imprenditori Federighi e Bruni per una intricata questione di proprietà e gestione (qui l’articolo). Ieri mattina, invece, il giudice Zanetti, sulla base della documentazione presentata mercoledì scorso dall’attuale gestore del bar, Stefano Amici, ha disposto la rimozione dei sigilli e la riapertura dello storico locale.

Alla base della decisione del magistrato c’è l’intenzione di salvaguardare innanzitutto l’attività commerciale del bar e quella lavorativa dei suoi dipendenti. Un primo round vinto quindi da Stefano Amici ma la battaglia giudiziaria è appena iniziata visto che il sequestro è ancora in vigore sul marchio e sugli arredi del locale. Le parti torneranno ad incontrarsi nuovamente nei prossimi giorni per tentare di risolvere la questione della proprietà. Intanto questa mattina lo storico locale ternano ha ripreso a sfornare caffè, cappuccini, aperitivi e, soprattutto, i dipendenti sono tornati a lavoro.

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