Per Femca-Cisl la Basell è vicina alla cessione a Novamont. C’è una stima di 30 milioni di euro

“Per quanto ne sa il sindacato la trattativa va verso una possibile soluzione in quanto la Basell ha dichiarato la disponibilità alla cessione delle aree”. A dirlo è Sergio Gigli, segretario nazionale di Femca-Cisl, interpellato da Carlo Ferrante del Corriere dell’Umbria.

Il segretario ha spiegato che nell’ultimo incontro del 19 gennaio a Milano “la multinazionale ha presentato una stima, non una richiesta si badi bene, sul valore di aree e capannoni di poco inferiore ai 30 milioni di euro. Oggi – continua Gigli – possiamo dire che ci sono tutte le condizioni per arrivare ad una definizione della cessione; non sono più tollerabili altri ritardi”.

Il segretario ricorda che ci sono già 41 lavoratori Basell in mobilità a cui si aggiungeranno da giugno gli altri 25. E’ quindi fondamentale che “tutti indistintamente, governo, istituzioni, forze politiche e sociali dichiarino pubblicamente cosa possono fare per risolvere il problema”. La soluzione per Gigli è “definire un processo sulla definizione della reindustrializzazione delle aree: sappiamo ci sono imprenditori ternani che sarebbero disponibili ad entrare nella partita senza pensare a speculazioni”.

Nel frattempo la Femca-Cisl sta cercando di far assumere temporaneamente i lavoratori del polo chimico licenziati presso aziende che hanno la possibilità di incrementare la produzione.

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