Provincia di Terni, oggi termina la consiliatura. Come sarà il nuovo Ente

Termina oggi, 10 giugno, la 13ª consigliatura della Provincia di Terni, l’ultima ad essere direttamente eletta dai cittadini. Con l’entrata in vigore della legge n.56 del 7 aprile 2014 (Delrio) cambiano le modalità di elezione e gli organi delle nuove Province italiane. Il presidente della Provincia Feliciano Polli resta in carica fino al 31 dicembre senza percepire indennità. Assumerà su di sé le funzioni ordinarie dell’amministrazione e quelle, sempre ordinarie, del Consiglio provinciale. Insieme al presidente hanno dato la disponibilità a rimanere in carica anche i membri della giunta, anch’essi senza percepire indennità.

I PRESIDENTI Feliciano Polli è stato l’undicesimo presidente della Provincia di Terni, prima di lui hanno guidato Palazzo Bazzani Rutilio Robusti (1952-’56 e ’56-’60), Fabio Fiorelli (1960-’64 e ’64-’70) Mario Dominici (1970-’75 e ’75-’80), Bruno Capponi (1980-’85), Zefferino Cerquaglia (1985-’89), Stefano Moretti (1989-’90), Luciano Costantini (1990-’91), Alberto Provantini (1992-’95), Nicola Molè (1995-’99) e Andrea Cavicchioli (1999-’04 e ’04-’09).

LA NUOVA PROVINCIA La legge Delrio stabilisce che i nuovi organi della Provincia siano: il presidente, il Consiglio provinciale e l’assemblea dei sindaci.

Il presidente della Provincia è eletto dai sindaci e dai consiglieri dei comuni della provincia e dura in carica 4 anni. Sono eleggibili a presidente della Provincia i sindaci del territorio provinciale il cui mandato scada non prima di diciotto mesi dalla data di svolgimento delle elezioni. L’elezione avviene sulla base di presentazione di candidature, sottoscritte da almeno il 15 per cento degli aventi diritto al voto. Il presidente della provincia può nominare un vicepresidente, scelto tra i consiglieri provinciali e può assegnare deleghe a consiglieri provinciali.

Il Consiglio provinciale è eletto dai sindaci e dai consiglieri comunali dei Comuni della provincia e dura in carica due anni. E’ composto dal presidente della Provincia e da sedici componenti nelle province con popolazione superiore a 700.000 abitanti, da dodici componenti nelle province con popolazione da 300.000 a 700.000 abitanti, da dieci componenti nelle province con popolazione fino a 300.000 abitanti (è il caso di Terni).

L’assemblea dei sindaci dà parere sul bilancio della Provincia ed ha poteri propositivi, consultivi e di controllo secondo quanto disposto dallo statuto. L’assemblea dei sindaci adotta o respinge lo statuto proposto dal consiglio e le sue successive modificazioni.

Resta infine da vedere in che modo e con che tempi avverrà la transizione dai vecchi ai nuovi organismi. In linea di massima le elezioni per eleggere i rappresentanti dovrebbe avvenire entro settembre ma è probabile vi siano deroghe e rinvii.

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