Renault Twizy Urban

La piccola Renault Twizy, due posti e quattro ruote, è agile e vispa nel traffico. Viaggia silenziosa senza emettere CO2, grazie al suo motore elettrico da 17 CV. Ha la carrozzeria ed è più sicura di una moto, ma non ripara dall’aria e dal freddo. E le sono precluse le tangenziali.

Renault Twizy Urban

Non è proprio una macchina, ma neppure una moto: ha quattro ruote ed è più sicura di uno scooter. E allora che cos’è? È la Renault Twizy, il quadriciclo che la casa francese ha studiato per la muoversi in città… a zero emissioni inquinanti. Dopo la berlina da famiglia Fluence, laRenault espande la gamma delle vetture elettriche con questa Twizy, un’insolita due posti in linea (si sta seduti uno dietro l’altro), dalla carrozzeria davvero originale. I suoi ingombri ridotti ne fanno un mezzo estremamente agile: è lunga 234 cm (36 meno di una Smart), larga 124 (poco più di un maxiscooter) e misura 146 cm in altezza (quasi come una Twingo). Per rendere più agevole l’accesso negli stretti parcheggi dei supermercati o dei centri storici, ha le porte che si aprono verso l’alto, come quelle di una Lamborghini.

A vederla, in mezzo alle altre macchine, nelle affollate viuzze di Ibiza (Spagna), dove l’abbiamo provata, la Renault Twizy fa un effetto strano. Sembra quasi un piccolo robot uscito da uno degli episodi della saga di “Guerre stellari”. Con quel muso prominente, i due occhietti, la cellula di sicurezza tondeggiante e le quattro ruote esterne alla carrozzeria, al suo passaggio suscita grande curiosità. E anche una certa simpatia.

Gli interni della Renault Twizy Urban

Dentro, la Renault Twizy è più tradizionale di quanto ci si aspetti. Certo, si può entrare indifferentemente da sinistra o da destra e i due sedili sono uno davanti all’altro e non affiancati. La plancia, però, non è molto diversa da quella di una macchina normale. A destra del volante c’è una comunissima chiave di avviamento, a sinistra il selettore dei rapporti (la trasmissione è monomarcia, con il tasto D si va avanti, premendo il pulsante R si fa la “retro”), sotto c’è il freno di stazionamento a leva. L’aspetto dell’abitacolo è semplice, senza fronzoli, quasi spartano (poco francese, quindi), ma tutto è al posto giusto, senza alcuno spreco di spazio. Non cercate plastiche morbide al tatto: non ce ne sono; quelle della plancia sono rigide e anche un po’ sottili. Il sedile del guidatore in plastica preformata è abbastanza comodo (molto meno quello del passeggero, che ha pure un’accessibilità ridottissima) e si regola solo in senso longitudinale, ma consente di trovare la giusta posizione anche a chi è alto 185 cm. La strumentazione, davvero essenziale, è digitale: nello schermo quadrato ci sono, a destra, il tachimetro, e a sinistra una serie di barre verticali che indicano lo stato di carica delle batterie, il consumo istantaneo e l’autonomia. Il bagagliaio è dietro lo schienale del sellino posteriore ed è davvero striminzito (31 litri), ma se si viaggia da soli si può utilizzare il posto dietro per caricare degli oggetti, ancorandoli con la cintura di sicurezza o mettendoli all’interno di un’apposita sacca da 50 litri (optional).

Le varianti di colore della Renault Twizy Urban

Noi abbiamo provato la Renault Twizy Urban, con il motore elettrico da 17 CV e batterie al litio da 6,1 kWh; la velocità massima dichiarata è di 80 km/h. Ma c’è anche la versione “45” (ha 5 CV e può raggiungere i 45 km/h di velocità massima) che si può guidare a 14 anni e senza patente. Entrambe non obbligano all’uso del casco, ma non possono circolare sulle tangenziali, né tantomeno in autostrada. Appena a bordo si ha la sensazione di trovarsi su uno scooter un po’ cresciuto, ma col volante e i pedali per accelerare e frenare. Impressione che si rafforza quando si parte, specie se ci si trova sulla versione priva delle porte (arrivano solo all’altezza delle spalle e sono un accessorio da 600 euro): si è esposti all’aria, alle intemperie e ai rumori esterni, come se ci si trovasse in moto. E, visto che non c’è il “clima”, non ci si può nemmeno riscaldare.

Nel traffico la Renault Twizy scatta silenziosa, è agilissima e si rivela adatta a una guida sbarazzina: l’assetto rigido e il baricentro basso consentono di sgattaiolare tra le auto e di effettuare rapidi cambi di direzione, offrendo sensazioni quasi da kart. Anche la tenuta di strada è sicura; discreta la frenata, che avviene su quattro dischi. Davanti c’è l’airbag frontale del guidatore, mentre è inutile cercare l’Abs, l’Esp, il servofreno o il servosterzo: per la Renault non servono, visto l’utilizzo prevalentemente cittadino cui è destinata la Twizy e il suo ridotto peso. In verità, ci sembra che almeno l’Abs dovrebbe entrare a far parte della dotazione di serie della Twizy (ormai lo montano anche parecchie moto e scooter).

Lo scompartimento ricarica della Renault Twizy Urban

La ricarica completa delle batterie della Renault Twizy si effettua in 3 ore e mezzo, collegandola a una presa di casa tramite il cavo a spirale lungo 3 metri posto nel vano anteriore, chiuso da uno sportello. La massa contenuta dell’auto (450 kg, di cui 100 di batteria), secondo la Renault influisce positivamente sull’autonomia, che raggiunge una media di 100 km (nel ciclo di omologazione). In fase di utilizzo reale, però, fa notare la casa, può variare da 55 a 115 km, in funzione delle condizioni di marcia. Il tipo di guida e il traffico (intenso o fluido) sono i principali fattori che determinano l’autonomia reale. Noi abbiamo percorso un tratto di strada statale di circa 50 km consumando quasi tre quarti di una carica completa. Tuttavia, se si utilizza spesso il freno motore (che ricarica la batteria) si puo’ fare molta più strada, rendendo realistici i 70-80 km di cui parla la Renault. Quanto alla velocità massima, gli 80 km/h dichiarati dalla casa ci sono sembrati alla portata dell’auto. Lo scatto dichiarato è di 6,1 secondi per passare da 0 a 45 km/h: in effetti, vi possiamo assicurare che la Twizy ha un notevole spunto (paragonabile a quello di uno scooter); perché scatti bene, comunque, bisogna premere a fondo sull’acceleratore, che nella prima parte della corsa si dimostra un po’ vuoto nella risposta.

Vista laterale della Renault Twizy Urban

La Renault Twizy sarà nelle concessionarie a partire da aprile. I prezzi vanno dai 6.990 euro della Urban 45 agli 8.700 della Twizy Technic. A questi si deve aggiungere un canone mensile di 50 euro per il noleggio della batteria, per un chilometraggio annuale fino a 7.500 km. Tra gli accessory ci sono sono una “copertina” per proteggere guidatore e passeggero dal freddo e dalle intemperie durante i mesi più freddi, il sistema Bluetooth, le prese Usb e Aux-in per collegare i lettori di file mp3 e i sensori di parcheggio posteriori.

PREGI

– Costi di esercizio: sono molto bassi: il costo dell’energia elettrica è decisamente inferiore a quello dei carburanti, in continua crescita

– Maneggevolezza: piccola, stretta e leggera, in città la Twizy è come un pesce nell’acqua. Trovare parcheggio è facile, le inversioni non sono un problema e, sa anche far divertire: sembra quasi di guidare un kart

DIFETTI

– Protezione dal freddo e dal caldo: senza porte si è esposti all’aria e ai rumori esterni: anche se c’è il tetto, un’auto è tutta un’altra cosa. Volendo aggiungere le mezze porte si devono sborsare 600 euro, e il vento entra lo stesso

– Utilizzo: la Twizy non può andare in autostrada né in tangenziale: un limite non da poco

 

VIDEO PROVA SU STRADA:

GALLERIA DI IMMAGINI:

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Fonte: al Volante

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