Sangemini, istituzioni e sindacati: ”La proposta di Norda è irricevibile”

La proposta concordataria avanzata da Sangemini e gruppo Norda è “irricevibile” nei contenuti. E’ questa la netta posizione espressa oggi dall’assessore regionale allo Sviluppo economico, Vincenzo Riommi, dal sindaco di San Gemini, Leonardo Grimani, dalle organizzazioni sindacali confederali, regionali e provinciali di categoria e dalle rsu nel corso dell’incontro che si è svolto a Terni. Ciò che soprattutto non può essere accettata è l’intenzione di procedere ad un sostanziale licenziamento di massa previsto nel piano concordatario emerso nei giorni scorsi.

Nel corso della riunione tutti i soggetti hanno sottolineato di ritenere “necessario ed inderogabile” aprire immediatamente un tavolo di confronto con la Norda finanziaria spa (che ha presentato un’offerta vincolante di affitto di ramo di azienda) “al fine di evitare un possibile esito traumatico della vicenda”. In particolare istituzioni e sindacati chiedono di essere messi a conoscenza “di tutte le parti e gli attori in gioco del piano industriale sulla base del quale l’azienda intende rilanciare i marchi e l’attività nell’intero perimetro aziendale”, fermo restando “i diritti acquisiti dei lavoratori tutti, che non si ritiene in questa fase di poter inserire nella disponibilità del confronto”.

Nei giorni scorsi era emerso che, in base al piano concordatario, verrebbero riassorbiti a tempo indeterminato solo 50 dei 136 lavoratori attualmente al lavoro, oltre a 20 a tempo determinato. Durante l’incontro di questa mattina, i lavoratori della Sangemini hanno organizzato un presidio davanti a palazzo Gazzoli.

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