Si allarga l’inchiesta per violazioni urbanistiche a Polino, indagate una decina di persone

Violazioni urbanistico-edilizie per la costruzione di altrettante ville nel territorio di Polino: per questo sono indagate una decina di persone e sono in corso accertamenti su altre 15 persone. Tra loro ci sono amministratori comunali, progettisti e coloro che hanno acquistato i lotti da edificare, che ora – secondo la Forestale – rischiano anche di dovere demolire i fabbricati già realizzati. Tra i reati ipotizzati abuso d’ufficio, falso in atti pubblici, lottizzazione abusiva, abuso edilizio e deturpamento paesaggistico.

Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Elisabetta Massini, erano state avviate lo scorso anno e sono ancora in corso. Inizialmente a finire nel registro degli indagati erano stati il sindaco del piccolo Comune, Ortenzio Matteucci, e altre due persone (qui l’articolo).

Dopo le prime acquisizioni di un anno fa, personale del Nipaf di Terni e della stazione di Arrone ne ha eseguito recentemente altre di nuova documentazione presso gli uffici del Comune di Polino e svolto ulteriori accertamenti. Secondo gli inquirenti, l’amministrazione, dopo aver venduto ai privati lotti di terreno, avrebbe concesso il diritto di edificare agli acquirenti, consentendo l’edificazione in zone di alto valore paesaggistico-ambientale, già in parte compromesso dalle costruzioni del passato. I terreni interessati sarebbero anche ad “uso-civico” (con diritto di godimento per i residenti di Polino). Le normative urbanistiche che prevedono stringenti limitazioni per le nuove costruzioni in zona agricola, sostengono gli investigatori, sarebbero quindi state aggirate.

Al vaglio degli inquirenti ci sono, oltre agli atti amministrativi emessi dal Comune in favore degli acquirenti, anche i bilanci comunali e la destinazione delle somme percepite.

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