Terni, ambiente, No Inc replica a Di Girolamo: ”Usato Osservatorio per negare studio Sentieri”

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no-inceneritori-corso-tacitoSabato scorso si è svolto un convegno organizzato dal Comitato No Inceneritori, insieme ad altre associazioni, in cui è stato descritto lo Studio Sentieri. Nel corso del dibattito è emerso che quello è anche l’unica indagine e ricerca epidemiologica mai effettuata su Terni che sia stata validata scientificamente. No Inc aveva quindi sottolineate la non scientificità del rapporto dell’Osservatorio provinciale Ambiente e Salute della Conca ternana. Il sindaco e presidente della Provincia di Terni, Leopoldo Di Girolamo, ieri ha replicato, accusando “polemiche incomprensibili e strumentali”, difendendo la validità del rapporto e sostenendo che entrambi gli studi giungano alle stesse conclusioni (ma questa pare un’affermazione lontana dalla realtà).

Oggi il Comitato No Inceneritori controreplica sostenendo tra l’altro che sia “innegabile che il sindaco, così come i vertici Asl, abbiano sempre utilizzato il Rapporto dell’Osservatorio per negare i risultati prodotti da Sentieri”. No Inc paventa inoltre che “si stia puntando a scavallare le elezioni regionali” per poi concedere l’autorizzazione richiesta dalla società che oggi gestisce l’inceneritore ex Printer.

Il comunicato del Comitato No Inceneritori Terni:

“Non ci interessa una disputa sul maggiore o minore grado di scientificità, ma il rifiuto continuato  da parte di Comune e ASL a considerare lo Studio Sentieri come elemento di riferimento nella decisione politica attorno al rapporto salute e ambiente. Studio che ad ogni modo è stato validato scientificamente. E’ infatti innegabile che il Sindaco, così come i vertici Asl, abbiano invece sempre utilizzato il Rapporto dell’Osservatorio per negare i risultati prodotti da Sentieri. Questo è rintracciabile in decine di articoli, comunicati e dichiarazioni pubbliche rese, ed è questo che ci fa pensare. Da qui ovviamente discendono anche gli atti amministrativi prodotti in questi anni. Anzi, alla base degli atti discussi e votati in consiglio comunale, come alla base della visione generale sullo stato di salute, è stato posto solo il Rapporto dell’Osservatorio escludendo a priori Sentieri; sarebbe stato utile invece un processo di lettura integrata dei due, magari in collaborazione, ma nemmeno questo è stato possibile.

Il danno dunque è stato un prodotto proprio di questo atteggiamento. Di un atteggiamento che non viene da ignoranza, ma da deliberata volontà di dotarsi di uno strumento, l’Osservatorio, ad uso e consumo della propria volontà politica, lasciandolo appunto su un piano divulgativo, descrittivo. Ci sembra quindi che la risposta del Sindaco sia sufficientemente scivolosa, e che si ostini a spostare il problema.

Inoltre ci permettiamo di evidenziare un dato: non è normale che una città su cui l’Istituto Superiore di Sanità effettua una indagine epidemiologica così importante, scientificamente validata, con conclusioni molto preoccupanti,  e né ASL né Comune né Osservatorio abbiano organizzato dal 2012 nessun convegno pubblico per parlarne. C’è stata una evidente volontà politica.

Oggi dunque riteniamo che sia necessario far diventare materialità le evidenze contenute in Sentieri; il Sindaco di Terni e Presidente della Provincia deve secondo noi riconvocare entro tempi brevi la Conferenza di Servizi per la richiesta di Autorizzazione Integrata Ambientale di TerniBiomassa (ex Printer). Questa infatti è stata sospesa dalla Provincia senza nuovo appuntamento, e proprio il 9 febbraio doveva tenersi l’ultima riunione che avrebbe dovuto decidere se concedere o meno l’autorizzazione all’inceneritore. Oggi riteniamo che ASL e Comune abbiano tutti gli strumenti relativi ad un profilo di salute generale per poter dare parere negativo.

Non vorremmo, poiché l’impresa ha tempo fino a luglio 2015 per ottenere l’Autorizzazione, che si stia puntando a scavallare le elezioni regionali, ostentando magari ‘immaginarie’ opposizioni agli inceneritori. E’ ora invece che in una città già pesantemente esposta a emissioni industriali, si chiudano impianti inutili e dannosi”.

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