Terni, Ausl taglia posti letto convenzionati in residenze protette, Pennoni: ”Perché?”

L’Ausl2 (nata dall’unione delle ex Asl 3 e 4) taglia i posti letto convenzionati nelle residenze protette per anziani di Terni: si passa da 758 a 695. Nessun taglio invece per i posti letto delle strutture di Foligno e Spoleto che restano 409. Il taglio è stato stabilito lo scorso aprile, l’obbiettivo è equilibrare gradualmente il procapite dei territori delle due ex Asl. Il vicepresidente del Consiglio comunale Michele Pennoni (Pd) vuole però vederci chiaro e questa mattina ha presentato un’interrogazione a sindaco e Giunta comunale.

Scrive Pennoni: “Occorre considerare che con specifici atti vengono riorganizzati i posti letto disponibili nelle ex Asl 4 e Asl 3 e che questi, rispetto a quanto stabilito nella delibera della giunta regionale 1708 del 2009 restano immutati per l’area della ex Asl 3 (409 con identico coefficiente di posti letto per abitante, pari a 2,50), mentre vengono ridotti per il territorio ex Asl 4 (da 758 a 695, corrispondenti ad un taglio dell’8,3%, con indice di posti letto per abitante che scende da 3,08, al 3,36)”.

Aggiunge il vicepresidente del Consiglio comunale: “E’ inoltre opportuno confrontare questi dati (riferiti comunque a residenze protette per pazienti cronici che non possono essere assistiti a domicilio) con quelli dell’Istat sulla popolazione in età avanzata nei diversi territori: in quello del ternano la popolazione ultrasessantacinquenne è 2,1 volte quella dei pari età folignati; l’indice di vecchiaia, inoltre dal 2009 al 2013 a Foligno è sceso di cinque punti, mentre a Terni è rimasto invariato”.

Infine Pennoni nell’interrogazione chiede anche se la delibera del direttore generale della UslUmbria2 sia passata per il controllo del coordinatore sociale e quale sia il parere di quest’ultimo.

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