Terni, bonifica Papigno, De Luca: ”Nessun incenerimento se Consiglio conferma parere Commissione”

La termovalorizzazione delle biomasse prodotte dalle attività di bonifica di Papigno potrebbe essere scongiurata. Martedì scorso infatti, la Commissione ha approvato all’unanimità una proposta del Movimento 5 Stelle che esclude tale prospettiva. Se tale parere sarà confermato e recepito dal Consiglio, non ci sarà ricorso all’incenerimento. A precisarlo in una nota è il consigliere M5S Thomas De Luca.

Il comunicato di Thomas De Luca:

“Nessun impianto per l’incenerimento delle biomasse sarà costruita a Papigno se il Consiglio confermerà il parere espresso in commissione, in maniera unanime da tutte le forze politiche sulla proposta del M5S. Nel progetto Remida era prevista per il fito-capping, ovvero l’operazione utile ad impedire che il terreno contaminato possa scivolare e contaminare le falde sottostanti, la coltivazione intensiva di pioppi da utilizzare poi per la produzione di energia termica attraverso l’incenerimento.

Il 24 febbraio scorso è stato approvato all’unanimità l’atto terza commissione consiliare sul progetto del piano di bonifica della ex discarica di Papigno, nato dalla discussione rinviata in commissione la scorsa estate sull’atto d’indirizzo del M5S “Sviluppo di una filiera industriale delle fibre naturali, in alternativa all’incenerimento delle biomasse provenienti dalla fitorimediazione dei terreni contaminati”.

In tre sedute di commissione e nel corso dell’audizione con la dott.ssa Raffaella Petralla in rappresentanza dell’assessorato all’ambiente del Comune di Terni, il dott. ing. Adriano Rossi e la dott.ssa Emanuela Siena di Arpa Umbria Terni e il responsabile Arpa Umbria dott. Andrea Sconocchia la commissione ha approfonditamente vagliato le tematiche sollevate all’interno dell’atto d’indirizzo apprendendo dagli stessi tecnici l’ampia possibilità di manovra nella scelta delle essenze vegetali, senza che eventuali modifiche comportino alcun rischio di compromettere l’iter ministeriale di approvazione del progetto e un conseguente allungamento dei tempi.

La commissione ha espresso parere favorevole all’impegno per escludere categoricamente l’incenerimento delle biomasse, per utilizzare in via prioritaria la canapa come essenza arborea utile alla fitorimediazione dei terreni contaminati da metalli pesanti e la creazione di una foresta urbana per il fito-capping al fine di restituire la fruibilità degli spazi nel primo tempo possibile ai cittadini e sviluppare un mercato locale dei crediti di carbonio. La canapa inoltre potrà dar vita ad un percorso di riuso delle biomasse all’interno di una filiera delle fibre naturali, a causa delle sue proprietà tecnologiche che ne permettono l’uso anche dopo il fitorimedio.

La scelta della terza commissione consiliare è un esempio di come senza preconcetti ideologici si possa fare del bene alla nostra città ponendo le basi per diventare un modello virtuoso per il paese. Quindi se il consiglio approverà quest’atto unitario potremo dare un indirizzo politico ai tecnici delle istituzioni preposte e dire no all’incenerimento, sì alla canapa per la fitorimediazione, sì alla foresta urbana per il fito-capping”.

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