Terni, Cgil: “Dati economici non inducono a ottimismo per il 2016”

Il bilancio del 2015 e le previsioni per il 2016 non inducono all’ottimismo per l’economia ternana. E’ quanto sostiene la Cgil di Terni soprattutto in riferimento ai numeri su cassa integrazione e numero di imprese.

In base ai numeri diffusi oggi dal sindacato, da gennaio a ottobre di quest’anno sono calate di oltre il 14% le ore di cassa integrazione ordinaria concesse, ma sono aumentate del 130% quelle della straordinaria e del 23% quelle della cassa in deroga. Sul fronte delle attività, nel corso del primo trimestre 2015 ne sono state chiuse 222, la maggior parte delle quali nel settore del commercio (71) e delle costruzioni (33).

Nel corso di una conferenza stampa, il segretario generale della Cgil ternana, Attilio Romanelli, ha commentato: “I dati che abbiamo a disposizione non ci inducono ad essere ottimisti rispetto al bilancio 2015 e alle previsioni del 2016. L’aumento consistente della cassa straordinaria e in deroga è il segnale che l’orientamento delle aziende è quello di ristrutturare e quindi di portare a termine operazioni importanti sul piano dell’occupazione. Inoltre molte aziende stanno applicando contratti di solidarietà. Temiamo che il 2016 continui su questa linea”.

Romanelli ha anche parlato di “un’involuzione del sistema delle relazioni, vista la revisione di molte aziende del sistema contrattuale e della richiesta di deroghe, che vanno ad incidere sul trattamento salariale. Noi non siamo d’accordo – ha aggiunto – e speriamo che la Direzione territoriale del lavoro, alla quale ci siamo rivolti, ci venga incontro”. In particolare il sindacato torna a chiedere nuove norme a livello regionale sul sistema degli appalti e maggiore attenzione su questo punto da parte di Confindustria. Infine viene sostenuta la necessità di un ruolo attivo delle istituzioni e il riconoscimento dell’area di crisi complessa.

Stampa