Terni, coppia vende auto usata e viene truffata, polizia rintraccia truffatori

Una coppia di Terni aveva messo in vendita la propria auto al prezzo di 15 mila euro attraverso con un annuncio online. All’inserzione aveva risposto un uomo che aveva detto di essere un medico di un noto ospedale pediatrico di Roma. Dopo una breve trattativa, avevano concordato di incontrarsi a Terni, in un venerdì pomeriggio, in un’agenzia di pratiche auto scelta dall’acquirente. All’appuntamento, si era presentato un signore di circa 60 anni dall’accento romano che aveva spiegato di essere il suocero del medico e che, dopo aver firmato il passaggio di proprietà, aveva consegnato alla coppia un assegno circolare. Il lunedì successivo, la coppia aveva versato l’assegno in banca ma, trascorsi i giorni della valuta, era arrivata l’amara sorpresa: il titolo era falso e il cellulare del medico non era più raggiungibile.

La coppia, a quel punto, si è rivolta alla questura di Terni e l’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico ha avviato gli accertamenti: il documento di identità esibito dal 60enne all’atto dell’acquisto era autentico, così come le generalità del suo intestatario, che è risultato essere un italiano, irreperibile, che aveva fissato la propria residenza anagrafica in un centro di accoglienza per senza tetto di Roma e sulla quale gravavano altre denunce per truffa aventi per oggetto autovetture, reati commessi con le medesime modalità con le quali era stata truffata la coppia di ternani, anche se in alcuni casi era stata una donna a rispondere all’annuncio e alla sottoscrizione del passaggio si era presentato “il padre”. Insomma era una vera e propria associazione dedita alle truffe, aventi per oggetto autovetture, tutte di grossa cilindrata e di valore superiore ai 10 mila euro. Auto di cui si impossessavano quindi tramite le truffe e che erano verosimilmente destinate alla esportazione. Per questo le ricerche sono state estese non solo al territorio nazionale, ma anche ai Paesi del territorio del trattato Schengen.

La questura di Terni raccomanda ai cittadini di “prestare la massima attenzione in caso di vendita di autovetture mediante annunci sui siti web, di accettare assegni solo se sia possibile verificarne l’autenticità presso i circuiti bancari, e quindi di fissare appuntamenti solo in giorni ed orari in cui le banche siano aperte”.

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