Terni, Crescimbeni: ”Ecco cosa faremo nei primi 100 giorni. Di Girolamo restituirà 2,4 milioni?”

Mancano soltanto 4 giorni al ballottaggio che stabilirà chi sarà il sindaco di Terni nei prossimi 5 anni. Il candidato del centrodestra, Paolo Crescimbeni, parla oggi di cosa farà la sua amministrazione nei primi 100 giorni nell’eventualità che dovesse vincere. Rivolge poi alcune velenose domande al sindaco uscente e ricandidato del centrosinistra, Leopoldo Di Girolamo.

In particolare il candidato del centrodestra chiede a Di Girolamo a proposito delle buche delle strade, chiede numi sui conti pubblici, domanda da quanto tempo sia diventato renziano (il riferimento è ad una dichiarazione riportata dalla stampa, un po’ grottesca per la verità, che Di Girolamo avrebbe fatto nel corso dell’incontro con il ministro Boschi: “Sono un renziano della prima ora” avrebbe detto nonostante abbia sempre espressamente appoggiato gli sfidanti di Renzi alle primarie del Pd, da Bersani a Cuperlo) e chiede inoltre se rinuncerà, quindi restituirà, circa 2,4 milioni di euro che Radio Galileo ha percepito dal 2004 al 2009 in qualità di organo del movimento politico Cittaperta fondato dallo stesso Di Girolamo. Ad aprile scorso la questione era anche finita al centro di un’interrogazione parlamentare (qui l’articolo).

OCCUPAZIONE Nei primi 100 giorni Crescimbeni afferma di voler procedere alla stipula di un “patto per lo sviluppo e l’occupazione” e spiega: “Chiameremo a redigerlo e sottoscriverlo tutti gli attori: sindacati, imprenditori, associazioni, istituzioni locali e centrali. Segnerà un momento di ripartenza in quanto porrà il lavoro al centro per allacciarsi alla ripresa. Inoltre, coinvolgendo le imprese e le associazioni che le rappresentano, intendo mettere in cantiere un Centro polifunzionale integrato. Per dare una dimensione internazionale all’industria ternana. Per fornire supporto qualificato (trattative, contrattualistica, assistenza alle aziende straniere che vogliono insediarsi nel territorio, valorizzazione delle produzioni tipiche, sperimentazione di nuove start up, location per meeting d’affari) alla commercializzazione e all’esportazione di prodotti e servizi. E per creare nuovi posti di lavoro”.

SICUREZZA Crescimbeni spiega di voler stipulare anche un “patto integrato per la sicurezza urbana”. “Il Comune, in coerenza con la legislazione nazionale e con gli atti di programmazione regionale, redigerà un Patto integrato per la sicurezza urbana, con l’apporto delle Associazioni di categoria e dei residenti, chiedendo anche ulteriori risorse per i presidi di prevenzione; 1000 occhi elettronici vigileranno sulla città; ci attiveremo perché ci sia un maggiore coordinamento tra le Forze ed i Corpi addetti alla sicurezza; metteremo in agenda un pattugliamento notturno molto più presente; adotteremo tutte le misure necessarie a costruire una maggiore integrazione interetnica ed un maggiore controllo sui forestieri, in particolare quelli privi di occupazione o residenza; realizzeremo un vero e proprio Sportello per la sicurezza, gestito da tutti i Corpi civili e militari addetti, attivo h24, dove i cittadini troveranno l’attenzione che meritano per denunce e segnalazioni, anche in funzione di prevenzione di eventi di pericolo, disagio o degrado”.

TRASPARENZA Per quanto riguarda la trasparenza, sarà istituita “un authority della trasparenza e legalità presieduta dall’opposizione non contigua a chi ha governato fino ad ora”. Prevista inoltre la “diretta streaming delle sedute del Consiglio comunale” ma questa non sarebbe una novità poiché sono già trasmesse da diversi mesi (nei giorni scorsi il M5S ha chiesto che siano trasmesse anche le sedute delle Commissioni del Consiglio comunale). Crescimbeni si impegna inoltre a garantire un “facile accesso agli atti on line da parte di tutti i cittadini”.

NUOVA IMMAGINE DELLA CITTA’ Il candidato sindaco spiega di voler restituire una nuova immagine alla città attraverso: “Manutenzione e pulizia strade, verde pubblico più curato, arredo urbano, rilancio del centro cittadino con manifestazioni culturali, artistiche, espositive, sportive, ecc. di alto profilo, piano integrato per la sicurezza urbana”.

DOMANDE A DI GIROLAMO Crescimbeni passa poi all’attacco. Facendo riferimento alle 9 domande del M5S a cui lui ha risposto e Di Girolamo ha invece scelto di non rispondere, il candidato sindaco del centrodestra scrive: “Alle 9 domande rivolte dal M5S io ho risposto ‘sì’. Quanto a Di Girolamo, gli stessi esponenti M5S hanno definito le sue come ‘non risposte’. Devo sottolineare che i miei ‘sì’ si riferiscono più espressamente alle problematiche ambientali ed a quelle della trasparenza e legalità”.

“Ma ora – prosegue Crescimbeni – sono io che rivolgo a Di Girolamo, che ha rifiutato ogni confronto con me, alla faccia della democrazia, della trasparenza e della partecipazione, cinque domande:

  1. Le strade ed i marciapiedi di Terni, le buche pericolosissime per gli anziani, il verde pubblico, nella sfortunata ipotesi che tu venga eletto, quando li sistemeresti?
  2. Perché non hai fatto approvare il bilancio 2013 prima delle elezioni? E’ vero che ci sono 175 milioni di residui attivi? Sono reali?
  3. Se venissi eletto, intendi mettere al centro la questione morale e la lotta alla corruzione?
  4. Da quanto tempo sei diventato renziano e perché?
  5. Affermi di aver rinunciato all’assegno di sindaco da quando percepisci quello più cospicuo di ex senatore, intendi far rinunziare anche ai 2.412.000,00 € (duemilioniquattrocentododicimila) percepiti tra il 2004 ed il 2009 dall’emittente radiofonica del movimento politico di cui sei Presidente (ma come, non sei del Pd…?) denominato ‘Cittaperta?'”
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