Terni, debiti fuori bilancio, M5S invia diffida alla maggioranza

Pronunciarsi definitivamente sui più di 7 milioni di euro di debiti fuori bilancio che pesano sulla città di Terni. E’ ciò che il Movimento 5 Stelle chiede tramite una diffida ad adempiere inviata nella giornata di oggi dal gruppo consiliare pentastellato al sindaco, alla giunta, ai consiglieri comunali ed al collegio dei revisori. Ed entro il 31 Luglio.

Questo, spiega De Luca, nella conferenza stampa del gruppo consiliare svoltasi in mattinata, non lo chiede il M5S, ma lo impone la legge, che prevede che il consiglio comunale debba riferire in merito, se il buco esiste, e se per l’ente è un buco reale. In caso contrario il prefetto e gli organi regionali di controllo saranno obbligati ad intervenire, fino al commissariamento del comune.

Tutto ciò avviene dopo la bocciatura da parte della Corte dei conti del piano di riequilibrio, avvalorando le tesi dei 5 stelle e ponendo l’intera comunità nella condizione di poter non sapere, e smontando l’idea della maggioranza secondo cui il riconoscimento dei debiti sarebbe subordinato all’approvazione del piano.

La Corte dei conti, prosegue De Luca, boccia chiaramente l’idea della maggioranza e ribadisce come sia un obbligo dell’amministrazione riconoscere l’esistenza o no dei debiti, e chi ne è responsabile, anche perché è un bisogno della città capire se questi debiti esistono o no.

Con questo atteggiamento la maggioranza sta portando la città al commissariamento, con tutte le conseguenze che comporterà, che a quanto pare, secondo De Luca neanche gli stessi consiglieri di maggioranza comprendono a pieno.

“L’amministrazione non riesce a pianificare i propri interventi – tuona la Pococacio – perché è consapevole di avere una massa debitoria che non sta riconoscendo. Questo è un problema dal punto di vista normativo, e crea un problema alla città perché questo stallo, rende impossibile all’amministrazione la possibilità di governare, ma una città ha bisogno di un governo, e loro per non assumersi la responsabilità di questi debiti stanno procrastinando questa situazione, tralasciando il governo della città”.

Una situazione disastrosa, certificata dalla Corte dei conti, e secondo la consigliera è inaccettabile il silenzio del PD, che costringe l’M5S a fare da balia alla maggioranza e a riportarli in carreggiata con una diffida. “Se non sono nelle condizioni di governare, lasciassero a chi sa farlo”, ribadendo che è inutile che l’opposizione perde tempo ad invitarli al rispetto delle norme. Norme che se non vengono rispettate lasciano la città senza governo, in un momento dove la città ha bisogno di una fase costruttiva.

L’attacco non lascia indenne il centrodestra che secondo la Pococacio “invece di darci una mano su questi aspetti, sta pensando a delle strategie politiche finalizzate esclusivamente a raccogliere il frutto del nostro lavoro”.

La spiegazione tecnica di tutta la situazione, rivendicando il lavoro di denuncia svolto negli ultimi 3 anni, la fornisce Pasculli, sostenendo che le manovre della maggioranza sono volte ad occultare l’indicatore della massima esposizione dei debiti fuori bilancio, che se come dice anche la Corte dei conti, fosse stato calcolato correttamente dal 2013, il Comune sarebbe stato commissariato da ben 4 anni. Tutte le manovre attuali sono volte secondo il consigliere, ad azzerare questo indicatore e quindi a nascondere l’incapacità di chi governa la città, che ha portato all’azzeramento delle risorse cittadine.

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