Terni, è morto Alberto Provantini, giornalista e politico ternano. Il cordoglio

Oggi pomeriggio è morto a 72 anni, dopo una lunga malattia, Alberto Provantini, giornalista e politico ternano. Entrato fin da giovanissimo nella Fgci e poi nel Pci, è stato prima consigliere comunale, a Terni, poi provinciale e regionale. Negli anni ’70 è stato anche assessore in Regione, prima di venire eletto in Parlamento dal 1983 al 1992, sempre nel Partito comunista, alla Camera. Nel 1994, tre anni dopo l’adesione al Pds, viene eletto presidente della Provincia di Terni. Prima dell’impegno politico, Provantini era stato giornalista dell’Unità. Era vicepresidente dell’Istituto Fondazione Gramsci.

La camera ardente di Provantini sarà allestita lunedì nella sala consiliare del Comune di Terni. I funerali alle ore 15 nella chiesa di San Pietro.

Marini. “Ho appreso con grande dolore la notizia della morte di Alberto Provantini. In questo momento vorrei innanzitutto manifestare alla moglie Noemi e ai figli Aurora, Roberto e Rosalba la mia profonda ed affettuosa vicinanza ed esprimere il cordoglio di tutta la giunta regionale”: così la presidente della Regione Catiuscia Marini. “Ci mancherà molto – ha sottolineato la Marini – e mancherà molto a me”.

“È difficile in questo momento di grande commozione trovare le parole giuste per ricordarlo – afferma la Marini – anche perché a lui ero legata da una lunga amicizia. Un rapporto personale che mi ha permesso di conoscere le straordinarie doti umane di Alberto e la sua passione politica. Così come ha affrontato con forza e coraggio la sua lunga malattia, ha vissuto la sua esperienza politica ed istituzionale”. Secondo la presidente umbra “non è affatto retorico dire oggi che Alberto Provantini era un ‘cavallo di razza’ della politica. Nemmeno nelle ultime ore – ha aggiunto – ha rinunciato ad essere con me, e con i tanti che con lui si rapportavano, diretto e schietto nel far sentire il suo punto di vista. Così come non ha smesso, fino all’ultimo, di essere protagonista del dibattito politico, attraverso i suoi scritti, le sue innumerevoli iniziative editoriali, fino al libro che aveva appena terminato per raccontare la storia dei 130 anni delle Acciaierie di Terni. Un libro che purtroppo non potrà presentare”.

“Di lui voglio ricordare in questo momento – ha aggiunto Marini – anche lo spirito creativo che lo portò alla straordinaria idea di Umbria jazz che ancora oggi è per la regione il festival che tutti nel mondo apprezzano e amano. E’ proprio a lui che dobbiamo riconoscere la paternità della nascita di Umbria jazz. Così come anche a lui dobbiamo la felice e fortunata intuizione dello slogan che ancora oggi è il nostro ‘manifesto’, ‘Umbria cuore verde d’Italia’. E mi piace ricordare anche la sua grande generosità politica, perché era uno che amava i giovani e voleva fortemente che essi fossero protagonisti, a testimonianza di un modo di vivere ed intendere la politica per quella che deve essere: servizio per gli altri e non rendita personale. Ci mancherà molto. E mancherà molto a me”.

Brega. “Grande commozione e dolore per la morte di Alberto Provantini, un uomo che con il suo impegno, la sua passione e la sua intelligenza ha dato un contributo altissimo allo sviluppo della città di Terni e dell’Umbria, interpretando nella maniera più nobile e generosa quella ‘scelta di vita’ dell’impegno politico e istituzionale fatta in giovanissima età”: sono le parole del presidente dell’Assemblea legislativa Eros Brega. A nome dell’intero Consiglio regionale, esprime “profondo cordoglio e vicinanza ai familiari”.

“Con Provantini – afferma Brega in una nota – ci lascia un altro dei ‘padri fondatori’ della Regione Umbria, dove fu consigliere e assessore fino al 1983, quando fu eletto alla Camera dei deputati. Amministratore attento e creativo diede, in quegli anni difficili ed esaltanti un contributo essenziale al rilancio dell’Umbria nel contesto nazionale ed internazionale. Provantini ha lasciato un segno indelebile di in tutti i livelli istituzionali in cui si è impegnato: Comune e Provincia di Terni e parlamento della Repubblica. Ma anche in campo culturale ha lasciato un segno, come vicepresidente per tanti anni del prestigioso Istituto Gramsci. Giornalista di razza, fino all’ultimo, malgrado il progredire del male, ci ha offerto attraverso i suoi articoli pubblicati da un giornale regionale degli spunti di analisi vivi, rigorosi e appassionati sulle vicende regionali e nazionali. Alberto – conclude Brega – ha affrontato la malattia e la morte con un coraggio e un equilibrio grandissimi che ce lo rendono ancora più caro e vicino”.

Paparelli. “Scompare un amico caro. Un vero intellettuale ed un politico di valore che ha sempre rappresentato un punto di riferimento per Terni e per l’Umbria”: così l’assessore regionale Fabio Paparelli, esprimendo il cordoglio per la morte di Alberto Provantini. “Il suo esempio, la sua passione politica, la sua forza etica e morale – sottolinea l’assessore – non saranno dimenticati”.

Rossi. “Alberto Provantini è scomparso oggi, con lui viene a mancare una figura che ha segnato la storia politica della nostra città, delle istituzioni umbre e del partito democratico”. Così il senatore ternano del Partito Democratico Gianluca Rossi, nell’apprendere della scomparsa dell’ex onorevole e attuale vicepresidente dell’Istituto Gramsci, Alberto Provantini. Ha quindi proseguito ricordando che “E’ stata una personalità ha segnato anche la mia esperienza e la mia formazione politica. Ci mancherà la sua voglia di guardare il mondo attraverso l’impegno, che lo ha sempre contraddistinto, il suo amore per la nostra terra e il suo desiderio di costruire il futuro scavando nella storia delle donne e degli uomini. Ci mancheranno la sua ironia, la sua tensione democratica e la passione straordinaria che ha sempre guidato la sua vita e che lui ha cercato di trasferire con grande generosità fino alla fine alle generazioni più giovani”.

Nevi. “A nome mio personale e del gruppo in Regione di Forza Italia esprimo profondo dolore per la scomparsa di Alberto Provantini”: lo scrive Raffaele Nevi, capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale. “Un uomo di grande qualità umana e con alto senso delle Istituzioni – aggiunge Nevi – che ho avuto modo di conoscere e apprezzare sin dai primi tempi del mio impegno in politica e di cui mi onoro di essere stato amico. Di lui ricorderò sempre la lucidità con cui analizzava i fatti politici dell’Umbria e dell’Italia. Lascia alla politica regionale un grande esempio di come si deve intendere la politica, prima di tutto come servizio. Memorabili le sue appassionate discussioni sulla necessità di trovare forme di collaborazione a prescindere dagli schieramenti politici. Io ho imparato molto da Alberto Provantini e sono orgoglioso di essere stato suo amico. Mi mancherà. Voglio in conclusione inviare le più sentite condoglianze e un grande abbraccio alla moglie e ai figli”.

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