Terni, è polemica sul confronto tv Di Girolamo-Crescimbeni, protestano gli esclusi

Venerdì 23 maggio alle ore 21 su TeleTerni è in programma un confronto tv tra il sindaco uscente di Terni e ricandidato per il centrosinistra Leopoldo Di Girolamo, e il candidato sindaco del centrodestra, Paolo Crescimbeni. A criticare l’iniziativa sono alcuni degli altri 10 candidati che lamentano di essere stati esclusi, tanto da aver annunciato di voler dar vita ad un confronto alternativo, contemporaneo al faccia a faccia tv.

BARTOLI Il primo a protestare era stato Francesco Bartoli, candidato sindaco per Democrazia diretta e Terni verde, che in una nota aveva scritto: “La notizia divulgata da Crescimbeni di un confronto in diretta televisiva su Teleterni programmata per il giorno 23 maggio alle ore 21 confermerebbe la strategia al cloroformio del sindaco fantasma di addormentare la campagna elettorale. Il sindaco in questi anni si è sempre scelto gli avversari con cui confrontarsi, avversari che in realtà lo erano solo sulla carta. In questa campagna elettorale è sempre scappato da me sia fisicamente che mediaticamente. Il giorno 17 di aprile ho chiesto un confronto pubblico con lui in quanto mi ritengo il suo principale accusatore e critico della sua gestione. Se era un uomo primo di un politico non avrebbe esitato a confrontarsi”.

Prosegue Bartoli: “Oltre ad essere un codardo non è neanche un politico sicuro delle proprie argomentazioni ha paura che qualcuno dica di fronte a lui le cose come stanno, la verità sugli ultimi 5 anni di Terni, gli anni più bui che la storia della nostra città ricordi. Valuteremo se questo confronto cosi come programmato viola le regole della privacy, ed agiremo di conseguenza”.

TODINI Il candidato sindaco della lista Il Cammello, Franco Todini, è particolarmente critico, giudica il faccia a faccia tra Di Girolamo e Crescimbeni una sorta di “cena a lume di candela”.

Il comunicato di Franco Todini: “Più che un confronto sembra una cena a lume di candela”. Così Franco Todini, candidato sindaco della Lista Civica Il Cammello sull’annuncio del faccia a faccia televisivo tra Crescimbeni e Di Girolamo. “Dopo che centro destra e centro sinistra hanno flirtato per anni in Consiglio Comunale – prosegue Todini – adesso i rispettivi candidati sindaco si ritrovano nel salotto televisivo, nel tentativo di dare a bere ai ternani che uno di loro due può cambiare le cose. Ma non è così. L’unica forza che può cambiare il sistema di potere che ha portato Terni al degrado che è sotto gli occhi di tutti è Il Cammello. Di Girolamo sarebbe vincente al ballottaggio sia contro il centro destra che contro il Movimento5Stelle. L’unico in grado di poter intercettare i voti per sconfiggere l’attuale amministrazione sono io. Abbiamo un programma di rottura rispetto alla vecchia classe politica e abbiamo anche le competenze e le relazioni necessarie per poterlo realizzare. Noi della Lista Il Cammello siamo pronti a un confronto pubblico con tutti quei candidati sindaco che propongono un reale cambiamento rispetto al sistema di potere”.

M5S Oggi il Movimento 5 Stelle di Terni attacca duramente Di Girolamo e Crescimbeni, accusandoli di essere due facce della stessa medaglia, entrambi espressione di un unico partito di governo, tanto formulare la crasi “Crescirolamo Digimbeni”. I pentastellati polemizzano inoltre con i candidati di centrosinistra e centrodestra per aver aggirato la legge sulla par condicio attraverso un escamotage ed annunciano di voler organizzare un incontro pubblico con tutti i candidati, che sarà programmato contemporaneamente al faccia a faccia tv tra Di Girolamo e Crescimbeni.

Il comunicato del M5S:

“Paolo Crescimbeni, candidato a sindaco di Terni del centro destra ha annunciato di aver sfidato il sindaco Leopoldo Di Girolamo, candidato del centro sinistra, in un faccia a faccia televisivo che andrà in onda venerdì 23 maggio in prima serata su TeleTerni. Le ultime parole della campagna elettorale, quindi, saranno affidate ai due candidati dell’ormai unico partito di governo.

Dalla “sfida” sono stati esclusi tutti gli altri candidati, compresa Angelica Trenta, ovvero la portavoce di un movimento politico che rappresenta più di un terzo degli italiani, l’unica forza di opposizione del Paese e anche l’unica vera alternativa alla giunta Di Girolamo.

L’aspetto più interessante e decisamente grottesco della questione è lo stratagemma adottato dai due falsi rivali per aggirare la legge sulla Par Condicio e per spacciare per “duello televisivo” quella che è solo propaganda elettorale, grottescamente condivisa dai due schieramenti politici ufficialmente avversi.

Crescimbeni, infatti, non sfida Di Girolamo: Crescimbeni ospita Di Girolamo, dal momento in cui quello di venerdì 23 su TeleTerni non è un dibattito politico, ma – ufficialmente – uno spazio pubblicitario regolarmente pagato. Per questo Angelica Trenta non può partecipare: i due nemici-amici hanno organizzato una cenetta intima al ristorante e non vogliono essere disturbati. Più che di informazione, dunque, sembra trattarsi di vera e propria propaganda congiunta tra alleati.

Il sospetto – quindi – è che l’ormai candidato unico Crescirolamo Digimbeni voglia inscenare una sorta di “Sfida all’O.K. Corral” con le pistole caricate a salve per riservare gli unici colpi veri al Movimento Cinque Stelle, convitato di pietra che non potrà rispondere alle accuse e alle eventuali falsità di cui sarà fatto oggetto. Non potrà farlo subito, è importante sottolineare, e non potrà farlo dopo, visto che da sabato mattina vige il silenzio elettorale.

E’ sconcertante osservare quanto in basso possano essere caduti due tra i più importanti e navigati politici ternani, ricorrendo ad uno stratagemma tanto indecoroso per “difendersi” dall’unica portavoce eletta democraticamente dai cittadini ternani. E’ evidente, d’altra parte, che a spaventare Crescirolamo Digimbeni non è Angelica Trenta né il Movimento Cinque Stelle, ma i cittadini ternani che, se dovesse vincere Angelica, rischiano davvero di riprendersi la propria città in barba ai giochetti, alle strategie, alle scorrettezze e alle cripto alleanze.

L’unica cosa che resta da capire, è se la cenetta a lume di riflettore sarà pagata da Forza Italia (nel solco della lunga tradizione del “soccorso azzurro” al centro sinistra che risale almeno alle giunte Raffaelli) o i due morosi faranno alla romana, dividendosi le spese del mega-messaggio politico autogestito.

A questa patetica messa in scena – e alle reazioni che ha suscitato nelle altre liste civiche – il Movimento Cinque Stelle risponde organizzando un autentico confronto a cui saranno invitati tutti i candidati a sindaco di Terni: La “Festa della democrazia”, che si svolgerà venerdì 23 alle 21 in luogo ancora da definire.

All’evento – attualmente in fase di organizzazione – sono invitati a partecipare tutti e 12 i candidati a sindaco di Terni. Si avrà così un genuino ed autentico confronto, e non una messa in scena fra due attori navigati.

I dettagli sulla Festa della democrazia saranno comunicati nelle prossime ore”.

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